Lamioni Holding «sponsor moroso»: la Fiorentina lo toglie dalle maglie (e dai ledwall a bordo campo) – Cosa è successo
Nel marzo 2023 la firma del contratto milionario: ora la parola passa al Tribunale. Poco meno di 1,3 milioni il credito vantato dalla società viola che ha già tentato la via del pignoramento
GROSSETO. Giovanni Lamioni aveva definito la sponsorizzazione con la Fiorentina, nel marzo 2023, «un’operazione con il cuore e con la ragione». Quello tra l’imprenditore grossetano e la squadra viola è un grande amore, iniziato da ragazzino di prima elementare e proseguito con la maturità. Quasi tre anni fa, nel febbraio 2023, la Lamioni Holding, si è legata alla Fiorentina con un accordo commerciale della durata di quattro stagioni per un importo che sfiorava i cinque milioni di euro (4,8), diventando di fatto il partner più importante della squadra, dopo Mediacom, l’azienda legata alla proprietà di Rocco Commisso, il presidente italo-americano scomparso nelle scorse settimane.
Lamioni, con il compianto direttore generale Joe Barone, con il quale ebbe un feeling immediato, inserì nella trattativa anche un’amichevole estiva con un altro gioiello di famiglia, l’Us Grosseto, da lui acquisito nel novembre 2022.
Da domenica scorsa, però, la Lamioni Holding non figura più dietro alle maglie della squadra gigliata, ma il marchio del prestigioso brand grossetano ha smesso di girare anche sui ledwall luminosi a bordo campo. In parole povere, il gruppo che fa capo a Giovanni Lamioni, presidente di Confartigianato Grosseto ed ex presidente della Camera di Commercio, non è più uno degli sponsor della Fiorentina, a causa di un contenzioso che si è aperto dopo il mancato pagamento di alcune rate di sponsorizzazione relative alle stagioni 2024-25 e 2025-26.
I numeri
A fronte di un credito pari a 1,28 milioni di euro, relativo a fatture insolute e interessi, la Fiorentina, dopo alcuni tentativi di recupero crediti, si è rivolta al Tribunale civile di Firenze, che ha emesso un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo. Il successivo tentativo di pignoramento non ha avuto esito e il club ha quindi proceduto alla risoluzione definitiva dell’accordo.
Quel marchio, in quello che si definisce il back shirt sponsor, ha fatto il giro del mondo e ha dato tanto visibilità al gruppo grossetano, ma a malincuore la Fiorentina, che non vuole aggiungere altro su una vicenda diventata di risonanza nazionale, ha dovuto toglierlo dalla maglia per il mancato rispetto del contratto stipulato, tanto che gli uomini allenati da Paolo Vanoli hanno giocato sia contro il Cagliari in campionato che contro il Como in Coppa Italia senza lo sponsor sulla divisa da gioco.
Si chiude così una parentesi di grandi soddisfazioni, almeno inizialmente, per Lamioni, che ha affiancato Barone e Commisso nelle più importanti gare casalinghe e trasferte della serie A e della Conference League, spesso accompagnato dal figlio Francesco e dal direttore generale dell’Usg Filippo Vetrini.
Il club viola
L’Acf Fiorentina, all’indomani della rescissione del contratto di sponsorizzazione, non ha voluto rilasciare commenti, precisando solo che probabilmente c’è un’imprecisione sulle cifre circolate ieri, legata al debito complessivo della società nei confronti della Holding Lamioni: che è maggiore di quanto riportato.
Non è dato di sapere, al momento, come proseguirà questa battaglia legale milionaria e rimangono i commenti di stupore dei grossetani, che segue da vicino sia le vicende sportive, con la squadra di Indiani che viaggia senza intoppi verso la vittoria del campionato, e quelle della holding. Due percorsi – ovviamente – distinti, anche se l’Usg è una delle sette aziende del gruppo Lamioni, che aveva chiuso il 2024 con un utile di 14 milioni di euro.
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