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Addio Rocchette, il mare ingoia la spiaggia a Castiglione: «Così la stagione rischia di saltare» – Video

Due immagini della spiaggia e dello stabilimento Bagno Rocchette come appariva ieri mattina
Due immagini della spiaggia e dello stabilimento Bagno Rocchette come appariva ieri mattina

La titolare dello stabilimento: «Stiamo facendo interventi a nostre spese, ma non bastano»

27 marzo 2024
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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Se non arrivano aiuti dalla Regione Toscana, Rocchette, una perla nella costa maremmana, rischia di morire». Alessandra Bianchi, titolare del Bagno Rocchette è disperata, non sa più a qualche santo votarsi: i cambiamenti climatici stanno mettendo in ginocchio la struttura della quale è titolare da 36 anni.

Il mare “mangia”
Le mareggiate da anni erodono la spiaggia e mettono a rischio la solidità dell’intero stabilimento balneare. «Ho perso tutta la spiaggia, non riesco a mettere nemmeno un ombrellone – dice Alessandra Bianchi – In altezza negli ultimi anni avrò perso almeno tre metri e mezzo. Nel 2017, al momento della ristrutturazione, sono andata sotto di otto metri con i micropali, che adesso sono tutti scoperti». La stagione del Bagno Rocchette è a forte rischio, perché al momento attuale non si può nemmeno accedere al mare. «È vero che a maggio verrà fatta la riprofilatura – prosegue Alessandra Bianchi – ma se il mare non si ferma con due-tre mareggiate mi sono rimangiata la sabbia. Posso mettere i sacchi che voglio ma non riesco ad arginare quello che sta succedendo. Con i cambiamenti climatici, le mareggiate sono sempre più forti».

I lavori
Il Comune di Castiglione della Pescaia è riuscito a vincere l’appalto per il primo stralcio di lavori per i frangenti, che parte da Castiglione e arriva a Capezzolo. «Stanno chiedendo aiuto alla Regione – sottolinea Alessandra Bianchi – per mettere dei sassi alle Rocchette, qualcosa che faccia frangere l’onda, prima che arrivi sulla struttura. Non i geotubi previsti: è vero lasciano la sabbia, ma a me serve qualcosa che non faccia battere l’onda sulla struttura, come sta avvenendo adesso, con grossi rischi per la stabilità. Da sola non riesco ad affrontare un altro inverno. Attualmente sto montando altri micropali per tenere in sicurezza la struttura, sto investendo ulteriormente rispetto a quello che ho fatto cinque anni e confesso che sto vivendo un momento di paura. Il mare oggi è mosso, ma venerdì e sabato si attende una mareggiata forte. Io e mio fratello Andrea ci alziamo ogni con il mal di stomaco per il timore di quello che accadrà».

Il precedente
Il Bagno Rocchette, nato a metà degli anni Cinquanta, nel 1956, era già stato colpito anche dall’onda anomala di inizio settembre 2023: «L’acqua è arrivata fino in fondo al muro che confina con il residence La Baia. In trentasei anni non avevo visto una cosa del genere. In mezz’ora abbiamo dovuto togliere tutti gli ombrelloni che avevamo, ha buttato in terra la torretta. È stata però una cosa generale per tutti. Da lì ha iniziato a mangiare la spiaggia, c’è stata una mareggiata dietro l’altra non abbiamo fatto in tempo in tutto l’inverno a mettere i sacchi, perché sui 200 giorni dell’inverno, in almeno 190 sono stati di mareggiate. E se non c’era mare grosso c’era l’alta marea e nessuno si prendeva la responsabilità di venire in spiaggia a riempire i sacchi e metterli. Sono riuscito a sistemarli negli ultimi giorni, in cui c’è stato mare piatto. Sto attendendo ulteriori sacchi e ma non mi basta: ho l’acqua sotto. Se la Regione deve intervenire e chiedere uno stato di calamità naturale. È un momento di somma urgenza, avrei bisogno di un’isola di sassi qua davanti e non di quello che vogliono fare loro. Alla riprofilatura bastano due mareggiate e mi porta via il mare. Io che cosa posso garantire ai turisti? Altro che perla, Rocchette rischia di morire».

Il peggioramento e la chiusura per Pasqua
Secondo Alessandra Bianchi, la situazione è peggiorata ultimamente a causa di un’erosione selvaggia. «Negli ultimi cinque anni non è mai stata uguale: un anno metto 80 ombrelloni, quello successivo riesco a piantarne 120. In base al movimento del mare. Oggi ne potrei mettere una ventina e posso accedere solo dalla parte privata, perché quella pubblica, il passaggio comunale che arriva agli scogli, è off-limits, perché non c’è sabbia e c’è subito il mare. Come si può affrontare l’estate in una situazione simile? Rocchette d’estate diventa un altro paese, con 12. 000 abitanti, che, se continua così, quest’anno non vanno al mare ma rimangono dentro le piscine». Tra le prime conseguenze dei danni provocati dal clima c’è l’impossibilità ad aprire per Pasqua. «Ho avuto tante chiamate, ma ho dovuto dire che sono chiusa per manutenzione straordinaria». Il Bagno Rocchette è quello messo peggio, perché si trova in un angolo dove muore l’onda e rifrulla la corrente, però ci sono stati danni a Roccamare, a Riva del Sole. In generale tra Capezzolo e la punta delle Rocchette. Il Bagno La Capannina, il campeggio di Andy non possono mettere ombrelloni. «Meno male ho i clienti pazienti. Spesso li ho costretti a spostarsi dalla prima fila e andare in terza perché c’era il mare grosso. Rimangono da me perché sono innamorati del posto, ma l’amore così rischia di finire».

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