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Autobus in Maremma, è caos: maxi taglio delle corse in sette Comuni. Dall'estate cambia tutto: i dettagli

Dal 12 giugno 560mila chilometri di linee urbane spariscono. Da Massa Marittima a Orbetello, ecco come ci si attrezza


06 aprile 2022 francesca Ferri


Chi chiede di rinviare a ottobre e chi, tutto sommato, pensa non ci saranno grossi disagi. Chi lo ha scoperto adesso e chi lavora da mesi per tamponare la ferita. Chi ha già messo in conto di dover pagare di tasca propria – municipale, s’intende – un servizio autogestito. E chi sta “negoziando” con Autolinee Toscane per salvare il salvabile.

L’11 giugno sarà l’ultimo giorno in cui le linee urbane degli autobus viaggeranno così come hanno fatto finora. Dal 12 giugno per sette comuni della provincia di Grosseto scattano tagli draconiani, candidati a provocare moltissimi disagi. A partire da quella data entra in vigore la cosiddetta clausola di area debole introdotta nel lontano 2012-2013, quando la Regione, preparando la gara per il nuovo gestore del trasporto pubblico locale, tagliò 4 milioni di chilometri di servizio in Toscana, 560mila chilometri in provincia di Grosseto. Le tratte colpite sono quelle urbane di Castiglione della Pescaia, Manciano, Isola del Giglio, Monte Argentario, Orbetello, Massa Marittima e Follonica. E il danno sarà ancora più evidente poiché cade nel momento in cui la Maremma si popola di turisti, molti dei quali arrivano in treno e dunque poi, per spostarsi, prendono il pullman. Come se non bastasse i comuni più colpiti sono quelli costieri, con tutto il loro carico di vacanzieri. Ma che estate sarà? Lo abbiamo chiesto ai sindaci.

I più arrabbiati sono, ovviamente, quelli di centrodestra. La decisione dei tagli, infatti, risale a dieci anni fa, presa dalle allora amministrazioni comunali e dalla Regione, allora governata da Enrico Rossi (Pd) .

ORBETELLO

Il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, ha già pronta una lettera da inviare alla Regione e alla Provincia per chiedere che i tagli siano rimandati a inizio ottobre. «La firmerò già forse domani (oggi per chi legge) – dice il sindaco Andrea Casamenti – perché il periodo scelto è il peggiore che si potesse scegliere. Già abbiamo carenze in servizi di questo tipo, come in altre zone, ma tagliare così tanti chilometri a ridosso dell’estate creerebbe dei disagi giganteschi non solo ai residenti ma anche ai turisti».

Il Comune riorganizzerà il servizio di pulmini turistici gratuiti verso la spiaggia con fermate all’ospedale e al cimitero, che era stato bloccato con il Covid. «Ma – dice Casamenti – non è un servizio che può sostenere il carico delle linee tagliate. È un servizio in più gratuito».

«Tra Orbetello e Monte Argentario prevedono di tagliare 350mila chilometri di servizio», spiega l’assessore Luca Minucci. Che non nasconde la propria preoccupazione. «Le corse che sarebbero tagliate sono quelle che uniscono Porto Santo Stefano e Porto Ercole a Orbetello. Ho parlato con Autolinee Toscane e sindacati e mi dicono che sono molto utilizzate, non sono linee morte. Sono linee che, attraversando completamente Orbetello, se da Porto Ercole vuoi andare all’ospedale le prendi. Ma se salta tutto, all’ospedale non ci vai. Inoltre le utilizzano tanti studenti per spostarsi. È vero che la tratta scolastica è garantita, ma a volte gli studenti fanno orari diversi, pomeridiani».

MONTE ARGENTARIO

Non è dello stesso avviso il sindaco di Monte Argentario, Franco Borghini. «Inizialmente eravamo preoccupati – spiega Borghini – perché la linea dalla stazione di Orbetello verso l’Argentario era stata erroneamente considerata urbana. Tuttavia la Provincia di Grosseto, nelle persone del funzionario Romualdi e del dirigente apicale Monaci, ha chiarito, grazie alla nostra sollecitazione circa 20 giorni fa, che quella rientra tra le linee che vanno mantenute».

I tagli sopprimeranno, invece, un servizio molto utile, il pulmino che a Porto Santo Stefano fa il giro del paese «che è in salita e fare il percorso a piedi non agevole», dice Borghini. In questo caso il Comune, per conservare il servizio, se lo pagherà di tasca propria a parte «Per il periodo tra il 12 giugno e 31 dicembre – dice Borghini – avremo il pulmino grazie a un affidamento diretto che faremo a una società di trasporti». Il costo è sui 60mila euro, «calcolando – spiega Borghini – che sono 28-30mila chilometri e che il costo del servizio a chilometro è di circa 2 euro». Nel frattempo la Provincia di Grosseto, in qualità di stazione appaltante, espleterà la gara per identificare la ditta che dal 1° gennaio 2023 coprirà le linee interne, circa 55mila chilometri all’anno.

MANCIANO

Tutto da costruire il percorso per Manciano, dove i chilometri tagliati sono circa 160mila. «È un problema molto grosso e complesso – spiega il sindaco Mirco Morini – Ne siamo venuti a conoscenza di recente. L’assessora Valeria Bruni ha avuto un incontro con la Provincia. Per noi è inaccettabile, tanto più che è una scelta fatta molto tempo fa, non nostra. Chiediamo di rivedere il taglio previsto, dato che potrebbe avere un impatto devastante».

ISOLA DEL GIGLIO

Non sembra, invece, preoccupato il sindaco di Isola del Giglio Sergio Ortelli. Anche se il pullman è il mezzo più usato per i turisti che sbarcano sull’isola, il servizio è per lo più extraurbano, dunque non subisce variazioni. «Il Giglio è molto remunerativo per il gestore. Se poi ci saranno problemi, chiameremo un altro operatore», dice Ortelli.

MASSA MARITTIMA

E meno drammatica appare anche la situazione su Massa Marittima. «Noi non abbiamo una stazione ferroviaria e a Massa Marittima ci vieni se hai l’auto – fa osservare il sindaco Marcello Giuntini – Inoltre una buona parte delle strutture ricettive sono in campagna, quindi non sono comunque servite dal trasporto pubblico». E c’è anche un’altra buona notizia: «Per quanto riguarda le frazioni, il trasporto extraurbano compensa senza grossi disagi i collegamenti tra Massa e Niccioleta e Prata».

La situazione si complica, invece, nel perimetro urbano del capoluogo. «Qui la situazione va ripensata: ci sono alcune direttrici servite dall’extraurbano e quindi si supplice, tipo la direttrice per l’ospedale, il cimitero, la Coop, mentre qualche disagio ci potrà essere per le tratte non attraversate dall’extraurbano. Domani (oggi) è in programma una riunione. In linea di massima stiamo approfondendo. Però, paradossalmente, questo problema ci invita a pensare anche a come si potrebbero riorganizzare alcune corse al servizio del turista in estate e degli studenti nel resto dell’anno».

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