Il Tirreno

Grosseto

Un altro lupo ucciso e lasciato in piazza

Un altro lupo ucciso e lasciato in piazza

L’esemplare è stato ritrovato in pieno centro a Scansano. È il secondo ammazzato in una settimana. La Lav: «Chi uccide un animale è un criminale»

27 dicembre 2013
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A distanza di una settimana dall’esemplare trovato senza vita a Saturnia (Manciano), un secondo lupo è stato ucciso e messo in mostra in provincia di Grosseto, dove è altissima la tensione tra allevatori e animalisti per le continue stragi di pecore ad opera di predatori. L’animale in questione è stato rinvenuto il 26 dicembre 2013 nella piazza principale di Scansano, a pochi metri dal teatro Castagnoli e dal municipio, dagli operatori ecologici e poco dopo recuperato dal personale della Provincia. Difficile, a questo punto, parlare di pura casualità, anche perché da più parti, nel mondo dell’allevamento, gli animi sono esasperati dall’incapacità di arginare gli attacchi. E da tempo si sono levate minacce di passare ai fucili e uccidere i predatori.

«È indifferente che si tratti di lupi, cani o ibridi. Chi uccide un animale è un criminale e deve essere fermato, soprattutto quando le uccisioni assumono il carattere seriale che stanno prendendo adesso», dichiara Giacomo Bottinelli, responsabile Lav Grosseto. «Ed è irresponsabile dire che il progetto Ibriwolf sia inconcludente, auspicando soluzioni alternative. Intanto pensiamo a mettere in atto il Piano provinciale randagismo che la Provincia ha varato con il coinvolgimento di tutte le categorie coinvolte, dagli animalisti agli allevatori. Ma una cosa è certa: chi commette un crimine deve pagare».

La Lav prende atto così dell'ulteriore gravissimo episodio di uccisione di un lupo avvenuto il 23 dicembre scorso con l'animale morto lasciato nello stesso punto di quello ritrovato il 20 dicembre. Episodio che non sarebbe stato il solo nei giorni scorsi: «Ci risulta che anche a Scansano un canide sia stato ammazzato ed esposto sulla pubblica via, ma ancora non se ne ha notizia per vie ufficiali».

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