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La Fiorentina ci ricasca, furia Vanoli: “Non possiamo prendere gol così”

di Luca D’Alessandro
La Fiorentina ci ricasca, furia Vanoli: “Non possiamo prendere gol così”

Sconfitta col Cagliari al Franchi, La Fiorentina frenata dopo quattro risultati utili. La scossa del tecnico: «Serve più cattiveria e sacrificio». Previsto il rientro di Kean

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FIRENZE Non può che esserci grande delusione in casa Fiorentina, dopo la sconfitta rimediata al Franchi contro il Cagliari. Una prestazione così e così che riporta un po’con i piedi per terra il gruppo di mister Vanoli. Dopo quattro risultati utili consecutivi, la squadra sembrava pronta a prendere in là e lasciare definitivamente gli ultimi posti della classifica; invece è di nuovo il momento di riflettere sugli errori commessi.

«Dobbiamo essere incazzati. Dobbiamo ancora capire come si affrontano queste partite con spirito di sacrificio. Non possiamo prendere due gol così e buttare via una partita - dichiara senza mezzi termini mister Paolo Vanoli a fine partita - Nel primo tempo siamo stati lenti, con la paura di giocare, nelle scelte. L’avevo detto: non mi ero buttato giù prima, non mi ero illuso dopo la partita col Bologna. Dobbiamo tirarci su le maniche. È una lezione che dobbiamo sapere assorbire e capire».

Il problema non è solo tecnico, ma di mentalità: «Da quando sono arrivato ho sempre detto ai ragazzi che per uscire da questa situazione bisogna essere lucidi, ma anche saper soffrire e non illudersi con i risultati positivi. Gli scontri diretti con le squadre sotto li abbiamo sbagliati, c’è ancora strada per migliorare mentalmente».

La valutazione delle reti subite, e in generale della prestazione, è impietosa: «Sul primo gol non possiamo prendere su un rinvio una palla così, in cui perdi l’uomo dentro l’area, sul secondo eravamo quattro contro due all’inizio e hanno segnato. Dobbiamo avere più cattiveria nel difendere - spiega Vanoli - La partita l’abbiamo sempre fatta, anche se quando giochi contro queste squadre che sono brave a difendere devi avere il guizzo, l’ultimo passaggio, la qualità nel dribbling. Nel primo tempo abbiamo fatto troppo poco, nel secondo un po’ meglio».

Il tecnico viola ha poi spiegato una scelta un po’ inattesa, l’avvicendamento tra Mandragora e il nuovo arrivato Fabbian a inizio ripresa: «La sostituzione di Mandragora è stata una scelta tattica, mi serviva una mezzala che attaccasse di più la porta. Nel primo tempo eravamo troppo fuori l’area di rigore, con l’entrata di Brescianini e facendo uscire Gudmundsson nel palleggio abbiamo attaccato meglio l’area». La domanda che torna ancora più forte, però, è quando sarà di nuovo a disposizione Kean: «Ha questo problema alla caviglia, ha giocato infiltrato più di una volta. Avevamo deciso per un recupero, siamo sulla strada giusta. Penso che tra un pochettino lo riavremo». Ai microfoni di Dazn si è presentato anche Brescianini, autore della rete del 2-1 che ha riacceso la speranza. «Venivamo da quattro risultati positivi di fila, c’era tanta fiducia e questa partita non deve abbassarla. Anzi ci deve dar forza, quando siamo propositivi e vogliamo andare in avanti riusciamo a mettere in difficoltà, quando ci abbassiamo e attendiamo prendiamo gol. È un nostro punto debole, dobbiamo lavorarci e insistere sul resto».

Il centrocampista ha portato una riflessione sul suo trasferimento: «Ringrazio l’Atalanta, dove ho trascorso un bellissimo periodo, ma a Firenze posso mettermi in mostra ancor di più, soprattutto nel centrocampo a tre cercando di inserirmi tanto. Spero possa essere uno step di crescita». Viene naturale chiedersi, soprattutto alla luce di una sconfitta simile, in che condizioni sia il gruppo. Brescianini, però, riporta impressioni positive: «Ho trovato un gruppo compatto e unito. Mi han detto che il mister ci ha lavorato molto, però penso che i ragazzi siano stati bravi a guardarsi in faccia e ripartire da zero. Ho trovato un bel gruppo, ora noi nuovi dobbiamo mettere a disposizione le nostre qualità per alzare il livello e incidere»

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