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Ultima chiamata per l’Europa: col Sassuolo vietato sbagliare

di Francesca Bandinelli
Vincenzo Italiano è vicino al traguardo delle 100 gare in Serie A. Quella di oggi sarà la numero 93
Vincenzo Italiano è vicino al traguardo delle 100 gare in Serie A. Quella di oggi sarà la numero 93

La Fiorentina a caccia dei 3 punti dopo due mesi: il Franchi è l’arma in più Italiano: «Non li abbiamo mai battuti, vogliamo riuscirci». C’è Gonzalez

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FIRENZE. Tornare a vincere, 59 giorni dopo l’ultima volta. Per di più contro il Sassuolo, una delle squadre con cui la passata stagione, su sei punti disponibili, la Fiorentina ne ha conquistati solo uno, all’andata, dopo aver annullato il doppio vantaggio degli emiliani. Quella di oggi rischia di essere l’ultima chiamata per provare a cullare il sogno dell’Europa e nessuno intende fallire. Vincenzo Italiano ha un’idea fissa in testa, i tre punti, anche perché il tempo rischia di farsi tiranno. È vero, la strada verso le zone nobili della classifica è lunga e tortuosa, ma dopo quanto di buono (comunque) visto contro il Monza c’è bisogno di alzare l’asticella. Coi fatti.

Gli aspetti positivi da cui ripartire – oltre alla solidità economica della società, con un bilancio economico in perfetto stato di salute – nessuno li trascura. Cabral ha realizzato un gol che può diventare lo spartiacque della stagione, Castrovilli è tornato in campo mettendosi alle spalle il lungo infortunio, Alessandro Bianco si è già proiettato sul palcoscenico del calcio che conta e, aspettando il ritorno di Sottil, pure Nico Gonzalez si prepara a fare la differenza, con una convocazione dal sapore di rinascita. Ecco perché ritrovare subito il successo garantirebbe ulteriore linfa, specie a poche ore dal debutto stagionale in Coppa Italia, giovedì, nell’ottavo contro la Samp. Non si potrà sbagliare nulla. Non nell’approccio alla gara e nemmeno sotto il profilo tattico. Italiano, rispondendo alle domande dei tifosi, ieri non ci ha girato intorno. «Il Sassuolo è una squadra che mette in difficoltà chiunque. Hanno giocatori di talento e un allenatore molto bravo: non sarà facile affrontarli. Non ci abbiamo mai vinto e cercheremo di mettere insieme quel che serve per riuscirci. Vogliamo i tre punti, visto che arriviamo da un pareggio. Castrovilli? Siamo felici di averlo recuperato: ora dobbiamo metterlo in condizione, alzargli i minuti e la tenuta. In questo nuovo assetto può stazionare in tutti e tre i ruoli, ma per caratteristiche quello dietro la punta credo possa essere il migliore». Sarà il tempo a dargli ragione.

A sospingere la squadra, anche oggi, ci sarà l’onda d’urto del Franchi, con almeno trentamila spettatori presenti: «È normale lasciarsi trascinare dall’entusiasmo della gente: il nostro pubblico può darci tanto e noi cercheremo di sfruttarlo. Mercoledì non ci siamo riusciti, siamo pronti per riprovarci». Un anno fa, il 19 dicembre 2021, il Sassuolo, che pure nei primi 45 minuti era riuscito a segnare due gol mettendo all’angolo del ring la Fiorentina, finì stordito proprio dall’abbraccio infuocato dello stadio viola alla propria squadra. Pure Dionisi, a fine gara, lo disse senza troppi giri di parole: oggi, toccherà al gruppo indirizzare subito la gara, senza nessuna incertezza.

Magari, potrà essere questa anche l’occasione per riaccendere i riflettori sui giovani. Bianco, dopo il debutto dall’inizio contro il Monza, adesso, conta di ritagliarsi altro spazio, mentre gli altri baby aggregati sognano di vivere emozioni simili. Amatucci, Distefano, Kayode e Martinelli sono stati inseriti pure ieri nella lista dei convocati (a vedere la Primavera, intanto c’erano i vertici societari, insieme allo stesso Italiano) : sono tutti in rampa di lancio, serve solo trovare l’occasione giusta per decollare. Sono l’oro giovane di Firenze, quello che il club sta facendo crescere all’ombra dei campioni e che presto lavorerà spalla a spalla con prima squadra, non appena si taglierà il nastro al Viola Park, il centro sportivo per generi e generazioni. L’unica cosa che conta, oggi, sono i tre punti: c’è da tornare a vincere per gettare le basi di un sogno, con sguardo verso l’Europa.


 

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