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A 99 anni nessuno lo vuole operare, poi incontra il dottor Paolo Poli e dopo tre giorni sale anche le scale


	A sinistra il dottor Poli
A sinistra il dottor Poli

L’intervento a Villa Donatello: «Non mi è sembrato di aver subito un intervento»

10 maggio 2024
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FIRENZE. Ha detto che tornerà presto a Firenze perché ha anche qualche doloretto al ginocchio. Cose che capitano, all’invidiabile età di quasi 99 anni. Nel frattempo, però, Ferdinando Tarzia, alla soglia del secolo, è stato operato di protesi all’anca in anestesia locale a Villa Donatello. Unica struttura in Italia ad accoglierlo, visto che da ogni parte – fondamentalmente a causa dell’età – l’uomo si era sentito rispondere soltanto dei fermi “no”. Ma lui, caparbio, non si è arreso, ha continuato a cercare ed è stato premiato. È arrivato a Firenze da Cosenza, è stato operato e in soli tre giorni è risalito in macchina e tornato a casa. Con – quello si – l’aiuto di un accompagnatore alla guida.

L’intervento a Villa Donatello è stato eseguito dal dottor Paolo Poli, Medico Chirurgo Ortopedico specializzato nella Chirurgia Protesica di anca e ginocchio. Nato nel 1925, Tarzia – che nella vita ha lavorato come avvocato – soffriva di una serie di patologie, tra cui una grave artrosi all’anca sinistra. Per anni non ha trovato nessun disposto a operarlo. Non volendosi arrendere, ha continuato a cercare, fino a quando ha scoperto Villa Donatello. Il dottor Poli gli ha proposto un intervento con tecniche mini invasive e, dopo avergli fatto incontrare l’anestesista, ha deciso di operarlo. Un’ora, in anestesia locale, in piedi già nel pomeriggio, due passi ed un po’di ginnastica il giorno successivo. Poi, il terzo giorno, anche le scale. Quando l’auto ed il ritorno a casa. «È sorprendente – spiega il dottor Poli – che, nonostante i suoi acciacchi, il paziente abbia fatto esattamente lo stesso percorso di persone che hanno trenta o quarant’anni meno».

«Non mi è sembrato neanche di avere avuto un intervento perché non ho avuto dolori né durante la permanenza nella clinica né dopo, malgrado il viaggio di otto ore in macchina» ha detto l’uomo.

L.L.

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