Ribaltone in casa Empoli: via Dionisi, c’è Caserta
Scelta la strada del secondo cambio tecnico in stagione dopo il clamoroso stop di Catanzaro. Il presidente Corsi e il ds Stefanelli hanno deciso: nelle prossime ore gli annunci ufficiali
EMPOLI. Il dado è tratto. No, non si tratta di attraversare il Rubicone è marciare su Roma, come fece Giulio Cesare, ma del secondo ribaltone stagionale in casa Empoli. Il terzo se nel conto si mette anche quello consumato nella stanza dei bottoni con il cambio di direttore sportivo.
La decisione
Stavolta, però, si torna alla panchina. Con Alessio Dionisi che, di fatto, è sollevato dall’incarico e il successore che, salvo colpi di scena, sarà Fabio Caserta. La certificazione degli annunci è attesa per domani, 10 marzo, anche per motivi prettamente burocratici, ma il presidente Fabrizio Corsi e del direttore sportivo Stefano Stefanelli la scelta l’hanno fatta.
I 145 giorni di Dionisi
Il tecnico di Piancastagnaio, che aveva vissuto la sua prima esperienza nell’Empoli dominando il campionato di Serie B edizione 2020/2021, era tornato al timone nell’ottobre scorso. Fu annunciato il 16 e, domani, 145 giorni dopo, arriverà quello dell’esonero (al diretto interessato è stato comunicato stasera, 9 marzo). In questa parentesi ha consumato 22 partite ottenendo lo stesso numero di punti, 22, dunque 1 a gara. Sono stati 26 i gol complessivamente segnati e 28 quelli incassati.
Fatale il clamoroso rovescio di Catanzaro, ma più in generale un girone di ritorno senza vittoria con 4 pari e 6 sconfitte nelle ultime 10. E la zona rossa della classifica diventata incubo sempre più concreto: 1 solo punto di vantaggio. Non è riuscito, insomma, e risollevare le sorti di una stagione che aveva già vissuto un inizio balbettante con il suo predecessore, Guido Pagliuca. Che pure ha numeri migliori ma una scala più ridotta: 9 punti in 7 partite (l’ultima vinta in casa del SudTirol) per una media superiore a 1,2. Con l’allenatore di Cecina erano state 10 le reti realizzate e 14 quelle incassate.
Il terzo
Andamento lento per entrambi, insomma. Troppo lento anche se l’Empoli non aveva mai sbandierato ambizioni particolari per una stagione comunque considerata già in avvio di transizione e ricostruzione. Ora, però, c’è da evitare il peggio, da mettere in sicurezza la categoria dopo averne già persa una, la più importante, una manciata di mesi fa. E, come detto, il compito di guadagnare una salvezza ora non poi così sicura da oggi passerà a Fabio Caserta.
Calabrese di Melito di Porto Salvo, il classe 1978, ex centrocampista tra le altre di Palermo e Atalanta, ha iniziato ad allenare nella stagione 2016/2017 nello staff della Juve Stabia, dove aveva chiuso la carriera da calciatore. Tocca la prima squadra campana nel torneo successivo e quindi le esperienze alla guida di Perugia, Benevento, Cosenza e Catanzaro (nella scorsa stagione). Questo campionato lo ha iniziato come allenatore del Bari ma è stato esonerato dopo 12 giornate (3 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte prima di lasciare il posto a Vivarini poi a sua volta sostituito da Longo). Da oggi, quindi, l’Empoli. Che aveva già sfiorato.
Casting
Già, perché Fabio Caserta era uno dei tre allenatori che gli azzurri hanno seguito e contattato in estate con l’allora ds Gemmi (erano insieme a Cosenza) oltre a Pagliuca, poi scelto, e Calabro della Carrarese. Non solo. Nei giorni in cui si stava decidendo il primo cambio i dirigenti azzurri avrebbero puntato su Caserta se il Bari non avesse deciso di ritardare (di poche settimane) l’esonero. Insomma, era quasi destino.
Quattro mesi
Caserta al Bari era legato fino al 30 giugno 2027 ma si è liberato oggi. Con l’Empoli ha accettato un accordo più breve, meno di 4 mesi (fino al 30 giugno 2026). Nel pomeriggio dovrebbe dirigere il primo allenamento. In carriera ha utilizzato il 4-3-3 e il 4-2-3-1 nei primi anni, salvo poi passare al 3-5-2 dalla passata stagione. Come sarà il suo Empoli, però, è tutto da scoprire...
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