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Le minorenni con il vizio del furto

Le minorenni con il vizio del furto

Due ragazze di 17 anni, della Empoli bene, scoperte alla Coop

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EMPOLI. Belle, ricche e simpatiche, ma con il vizio di “rubare per gioco”. Sono le due ragazze empolesi, entrambe 17enni e di famiglie benestanti, che si sono divertite a rubare in dieci negozi del centro commerciale Coop di Santa Maria. Per ribellarsi ai genitori, o per sentirsi coraggiose e vantarsi con le amiche del loro passatempo preferito, o semplicemente per provare la sensazione della paura che cresce mentre prendono l’oggetto senza pagarlo e dell’adrenalina che culmina nel momento in cui si rendono conto di essere fuggite ai controlli, eccole che sorridenti compiono i loro piccoli furti. Non è la prima volta che le due fanciulle riescono a rubare all’interno dei negozi. «Due ragazze che ricordo di avere visto - raccontano da una delle attività commerciali che hanno subito il furto - una bionda e una mora che non si dimenticano facilmente, soprattutto per il loro strano modo di vestire». «Ma adesso molti ragazzi si vestono così - prosegue un’altra commessa - li noti certo, ma non ti immagini che abbiano intenzione di rubare nel tuo negozio. Non possiamo sempre tener sotto controllo la clientela: quando la boutique è affollata, la sicurezza diventa l’antitaccheggio».

Le due ragazze sapevano molto bene, però, come mettere fuori uso il sistema antitaccheggio. Nell’arco di poche decine di minuti hanno compiuto furti di basso valore ma si sono impossessate di diversi oggetti: soprattutto capi d’abbigliamento, ma anche braccialetti, collane di bigiotteria, intimo, oggettistica varia. Hanno rubato in vari negozi fra cui Oviesse. Ed è proprio qui che sono state scoperte: fra la merce presa c’era anche un braccialetto, che ha tradito le due diciassettenni. Il braccialetto aveva come antitaccheggio un’etichetta adesiva molto piccola che probabilmente non è stata notata. All’uscita dal negozio è suonato l’allarme: le commesse hanno fermato le ragazze e ispezionato le loro borse. C’erano capi d’abbigliamento e oggettistica dell’Oviesse a cui era stato tolto l’antitaccheggio. Chiamata la polizia, sono stati controllati anche i motorini delle ragazze: sotto le selle i poliziotti hanno trovato altri articoli rubati. Maglie, profumi, intimo, ciondoli, bracciali: tutti oggetti presi dai negozi del centro commerciale senza essere stati pagati.

La polizia ha chiamato subito i genitori. Tutti gli oggetti sono stati restituiti ai negozi e non c’è stata nessuna denuncia: il “gioco” si è così concluso con una bella ramanzina dei genitori. Speriamo che basti
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