Il Tirreno

Versilia

Lutto

Forte dei Marmi, malore improvviso al ristorante: morto Filippo Raffaelli, storico dirigente calcistico

di Roy Lepore

	Filippo Raffaelli (foto Facebook)
Filippo Raffaelli (foto Facebook)

Si è sentito male mentre era a pranzo a Cerreto Guidi, dove si trovava in trasferta per seguire il Real Forte Querceta: aveva 82 anni. Fu lui a lanciare l’attuale ct dell’Under 21, Silvio Baldini

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FORTE DEI MARMI. Lutto improvviso e doloroso nel mondo del calcio: è scomparso Filippo Raffaelli, vittima di un malore dopo il pranzo in un ristorante mentre si trovava in trasferta per seguire il Real Forte Querceta. Ottantadue anni, fortemarmino, è stato presidente del Forte dei Marmi negli anni ’80: l’attuale ct dell’Under 21 Silvio Baldini ha iniziato ad allenare proprio nel sodalizio nerazzurro, voluto espressamente da Raffaelli con il quale il tecnico apuano è poi rimasto in amicizia.

Il calcio e il Bar dello sport

Filippo Raffaelli era noto nel mondo del pallone anche per essere stato uno storico consigliere regionale della Figc; per anni ha collaborato anche con il Cgc Viareggio in occasione del torneo di calcio, poi sostituto da Giorgio Merlini. Insieme al fratello Giuseppe ha gestito per circa 40 anni il Bar dello sport a Forte dei Marmi, che era un punto di riferimento di tutti gli appassionati che si davano appuntamento per intavolare lunghe discussioni. Ai tempi eroici del bar non c’era Internet, né i telefonini o i social, quindi il bar era il luogo dove ti trovavi per commentare. In questo momento, dopo che per la terza volta l’Italia non va ai Mondiali, chissà che discussioni sarebbero venute fuori.

Il malore al ristorante

Domenica 22 marzo Filippo Raffaelli ha seguito la squadra del Real Forte Querceta in trasferta a Cerreto Guidi, nell’Empolese; insieme con altri sportivi è andato a pranzo e al ristorante si è sentito male. Lo hanno portato all’ospedale di Empoli e poi trasferito al Versilia. «Sembrava che stesse meglio – dice Enrico Stagetti, suo amico – poi lo hanno portato al San Camillo dove è deceduto nel tardo pomeriggio di oggi. Quando mi hanno telefonato non ci volevo credere, se ne va un amico con il quale ho condiviso tante belle esperienze di calcio soprattutto. Nel suo bar abbiamo fatto tanti scherzi; ci vorrebbe un libro per raccontarli tutti. Da quando era rimasto vedovo la sua vita era cambiata: amava il calcio e questo è stato il mondo in cui si è trovato sempre bene». Con i suoi baffi e il vocione era un personaggio conosciuto da tutti e questa notizia addolora tutti coloro che hanno avuto modo di condividere qualcosa insieme con lui. Ogni domenica era su un campo di calcio: nella sua vita, hanno detto gli amici, chissà quante partite avrà visto. Lascia il figlio Fabio, il fratello, parenti tutti e un mondo di amici sparsi per la Toscana ed anche oltre. Alla sua famiglia le condoglianze anche del Centro giovani.

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