Il Tirreno

La testimonianza

Cecina, aereo precipitato sull’Aurelia: «Una cosa incredibile, ho avuto paura» – Il racconto choc dell’automobilista colpito

di Claudia Guarino

	L'aereo da turismo è preciptato sull'Aurelia
L'aereo da turismo è preciptato sull'Aurelia

A parlare è il 50enne cecinese Remo Casagli che era al volante della Toyota, centrata dall’aereo da turismo: fortunatamente è uscito illeso

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CECINA. Non l’ha visto arrivare e quando se l’è trovato di fronte ha sterzato d’istinto nel tentativo di evitarlo. «Credevo fosse caduto un palo. Lì per lì non ho realizzato. Poi ho frenato, sono sceso dall’auto e ho visto che si trattava di un aereo. Credo di essere passato nella coda». Il 50enne cecinese Remo Casagli era al volante della Toyota che sabato pomeriggio (9 maggio) è stata centrata dall’aereo da turismo precipitato lungo l’Aurelia. Dall’incidente è uscito miracolosamente illeso tuttavia «sono shoccato - racconta Casagli - è incredibile che sia successa una cosa del genere».

I fatti

Ma andiamo con ordine. Intorno alle 14 di sabato un aereo biposto è precipitato sulla strada al Cedrino dopo aver tranciato i cavi della corrente e finendo contro un’auto che stava passando lungo l’Aurelia proprio in quel momento. Il velivolo era decollato da Tassignano (Lucca) in direzione dell’aviosuperficie di Cecina. A un certo punto, per motivi ancora in corso d’accertamento, è venuto giù. Dopo un primo intervento dei carabinieri della Compagnia di Cecina, ad occuparsi delle indagini sull’accaduto è l’Anav, agenzia nazionale per la sicurezza del volo, i cui rappresentanti ieri hanno fatto un sopralluogo a Cecina per effettuare i rilievi su ciò che resta del velivolo.

Il racconto

Da capire che cosa esattamente sia andato storto. Chi manovrava l’aereo, il73enne di Santa Maria a Monte Luciano Bertelli che era a bordo con l’85enne Carla Polimanti, è un pilota esperto con vari anni di volo alle spalle. A persone vicine avrebbe raccontato di essersi abbassato di quota e di aver perso il controllo del velivolo dopo essere finito in una corrente ascensionale di vento che gli ha fatto colpire i cavi della corrente. Sia lui che l’automobilista sono usciti illesi dall’incidente. Lì per lì sembrava più grave la donna, trasportata all’ospedale con l’elisoccorso, ma anche lei non avrebbe subito grossi traumi fisici. «Quando sono sceso dall’auto - racconta Casagli - mi sono diretto verso la cabina dell’aereo e ho visto il pilota che stava uscendo. Aveva le mani sul volto e diceva di aver fatto una sciocchezza. Era sotto shock e stava aiutando la donna, che sembrava ferita, a uscire».

L’impatto

Anche Casagli, comunque, era sotto choc. «Stavo guidando e a un certo punto ho visto qualcosa con la coda dell’occhio nell’angolo in altro a destra del parabrezza. Sarà stato a mezzo metro dall’auto. Poi è sceso». Ma l’automobilista non è riuscito a inquadrarne le fattezze. «Pensavo fosse un palo e ho sterzato per provare a evitarlo». Dopo l’impatto, Casagli ha frenato ed è uscito dall’auto. Solo in quel momento ha realizzato che con la sua auto era entrato in collisione con un aereo e non con un palo. «Credo di essere passato nella coda. Non l’ho proprio visto arrivare». Trasportato al pronto soccorso con l’ambulanza, il 50enne (che è stato anche sottoposto all’alcol test risultato negativo) è stato poi dimesso in serata. «Ho qualche doloretto - racconta - ma niente di che». Gli è andata bene. «È incredibile che sia successa una cosa del genere. Lì per lì non avevo realizzato, è stata questione di secondi. Dopo sì, quando ho capito che non era un palo ma un aereo, ho avuto paura. In tutto questo vorrei ringraziare le persone che abitano in zona e che sono subito intervenute per aiutare portandoci dell’acqua. Sono stati tutti gentilissimi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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