Morta sulla Pania a 46 anni, cosa è successo sulla Cresta Gialunga. Il ricordo della sorella: «Vi racconto la sua passione»
L’incidente sulle Apuane. La vittima era dipendente del Comune di Lucca. I funerali martedì 12 maggio nella chiesa di Antraccoli
LUCCA. La natura era il suo habitat. Il mare e la montagna, il nuoto e le passeggiate lungo i sentieri che, nell’ultimo anno, si erano trasformate in autentiche arrampicate sulle splendide Apuane. Il sorriso solare di Silvia Fanucchi, 46 anni, originaria di San Vincenzo, ma da tanti anni residente con i genitori in via Vecchia Pesciatina ad Antraccoli, si è spento in una bella giornata di maggio con quel terribile volo di oltre 200 metri sulla Cresta Gialunga uno dei sentieri alpinistici che conducono verso la Pania Secca.
Era dietro al compagno Dario Petrini residente a San Filippo e conosciuto negli uffici del comune di Lucca – con cui faceva coppia fissa da un anno e con cui condivideva l’amore per la montagna – quando ha perduto l’equilibrio ed è precipitata lungo il versante di Fornovolasco. Il suo compagno, ancora sotto choc, non ha fatto in tempo neanche ad accorgersi di quanto era accaduto. Si è voltato e Silvia era sparita tra le rocce.
Il ricordo della sorella
«A lei piaceva percorrere il sentiero che porta al Passo di Dante, la sua meta preferita da cui poteva ammirare un panorama unico e incantevole. Giovedì c’eravamo sentite per commentare il disastro avvenuto sul Monte Faeta per quell’incendio tra i boschi di Lucca e Pisa che aveva lambito lo splendido valico incastonato tra le colline. Sapevo che di solito il sabato, assieme al suo compagno o a volte con qualche amica con cui condivideva la stessa passione, lo trascorreva percorrendo i sentieri delle Apuane. Prima di conoscere Dario, un escursionista più esperto di lei, perlustrava i sentieri dei Monti Pisani o del Serra. Ma negli ultimi tempi era molto felice delle arrampicate tra le rocce».
A parlare è Maria Fanucchi, 42 anni, collaboratrice scolastica, sorella minore di Silvia e madre del piccolo Elia a cui la giovane escursionista morta in montagna era legatissima. «In famiglia viviamo tutti connessi con la natura. Mia sorella per andare a lavoro evitava la macchina. Anche nelle giornate di pioggia si spostava in bicicletta. Una ragazza molto studiosa, seria e professionale sul lavoro». Silvia Fanucchi aveva frequentato, sempre con profitto, prima il liceo Vallisneri e successivamente la facoltà di ingegneria -architettura all’università di Pisa e alcuni anni fa era stata assunta al Comune di Lucca all’ufficio decoro urbano (Suap).
Lo sport
«Silvia era una ragazza che amava fare sport. In particolare il nuoto che praticava principalmente a San Vincenzo dove abbiamo una casa di famiglia» prosegue nel racconto la sorella Maria.
Da circa dieci anni, infatti, la dipendente del Comune di Lucca era tesserata tra i master della Società Nuoto Piombino. «Veniva spesso dalle nostre parti – dice il presidente della società, Giampaolo Nesi – dal momento che aveva una casa di famiglia a San Vincenzo e appena poteva veniva ad allenarsi alla piscina Balestri di Piombino o nel mare di Baratti, il suo ambiente preferito, visto che amava cimentarsi nella gare in acque libere. Si cimentava in particolare sulle distanze più brevi, quella del miglio e la 2,5 chilometri. Era Una ragazza con un carattere forte, diceva sempre quello che pensava, ci siamo sempre trovati bene con lei. Quello che è successo ci ha lasciato davvero senza parole».
Le esequie
Il magistrato di turno, il sostituto procuratore Enrico Corucci, ha dato già nella giornata di ieri il nullaosta per la sepoltura e il corpo senza vita della giovane donna è stato trasferito all’obitorio del Campo di Mate. I funerali si terranno martedì, ma ancora la famiglia non sa dove riposeranno le spoglie di Silvia Fanucchi. O al cimitero di Antraccoli – nella chiesa dovrebbe svolgersi le esequie che saranno celebrate da don Giovanni – oppure in quello di Tassignano dove riposano i nonni della dipendente comunale.
Distrutti da un dolore insopportabile i genitori di Silvia: Giacomo Fanucchi, 79 anni, già titolare di un negozio di informatica a Porcari e da tempo in pensione e Rosanna Bendinelli, 78 anni, ex archivista alla Soprintendenza di Firenze. Persone riservate, perbene e molto conosciute dalla comunità. Ai coniugi è toccato il doloroso compito del riconoscimento all’obitorio comunale.
Il cordoglio del Comune
Ad esprimere profondo cordoglio per la scomparsa di Silvia anche il sindaco di Lucca, Mario Pardini. «Esprimo profondo dolore per la tragica morte di Silvia Fanucchi, dipendente del Comune di Lucca, coinvolta ieri in un terribile incidente sulle Alpi Apuane che non le ha lasciato scampo. Invio alla famiglia e gli amici la mia vicinanza e le più sentite condoglianze».
Cordoglio anche dall’assessora Paola Granucci: «Ci sono notizie che non si vorrebbero mai ricevere e che lasciano senza parole. La scomparsa improvvisa di Silvia è un colpo durissimo, che lascia un vuoto incolmabile nel cuore dell’amministrazione e nel mio. Silvia metteva tutta se stessa nel lavoro all’ufficio decoro del Comune di Lucca e faceva parte del gruppo delle ‘bimbe’ del Suap con cui mi confronto quotidianamente. Sapere che ci ha lasciati tra le montagne, un luogo che amava, non rende meno difficile accettare questa perdita. Di lei porterò sempre con me la solarità e la passione instancabile che metteva in ogni sua attività. Il mio abbraccio più sincero va alla sua famiglia e a tutte le persone che la conoscevano».
I funerali martedì 12 maggio alle 15,30 nella chiesa di Antraccoli.
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