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Grosseto, uomo trovato morto in casa: ci sono tracce di sangue attorno al cadavere

di Matteo Scardigli

	Il luogo della tragedia
Il luogo della tragedia

Proprio le tracce ematiche rinvenute, quindi, a un primo esame compatibili con una morte violenta, avevano suggerito la necessità di un nutrito dispiegamento di forze

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GROSSETO. Tragica scoperta nel pieno pomeriggio di domenica 10 maggio al pianterreno di un condominio in via Giacosa, di fronte a villa Ricasoli, nel cuore del quartiere Barbanella, quando un uomo di circa cinquant’anni è stato ritrovato disteso a terra senza vita.

L’intervento delle forze dell’ordine

Sul posto le pattuglie dei carabinieri del Comando provinciale, che hanno provveduto a delimitare il cortile dello stabile con la fettuccia bianca e rossa per impedire l’accesso alle persone non autorizzate allo scopo di conservare la scena il più possibile intatta per i colleghi della Scientifica, la procuratrice capo Maria Navarro e il pubblico ministero di turno, raggiunti poi dal dottor Mario Gabbrielli, professore ordinario di Medicina legale all’università di Siena e direttore dell’unità operativa complessa di Medicina legale all’azienda ospedaliero-universitaria senese.

Le tracce di sangue e i primi sospetti

Le attenzioni degli investigatori si concentrano sul sangue rilevato all’interno dell’appartamento e soprattutto accanto al cadavere, con disposizione e in quantità tali da destare sospetti. Proprio le tracce ematiche rinvenute, quindi, a un primo esame compatibili con una morte violenta, avevano suggerito la necessità di un nutrito dispiegamento di forze.

Le ipotesi al vaglio

A caldo, nel pomeriggio di domenica 10 maggio, non è stata esclusa alcuna ipotesi, compresa quindi anche quella di un gesto volontario, ma al tempo stesso la pista del delitto sembra la meno probabile, come ha dichiarato la stessa Navarro alla stampa presente.

La rimozione della salma e l’autopsia

Una volta completati tutti i rilievi necessari e raccolta ogni possibile prova, ottenuta l’autorizzazione alla rimozione la salma è stata infine prelevata dal personale della San Lorenzo Servizi e trasferita all’obitorio a disposizione dell’Autorità giudiziaria, la quale ha già disposto che venga eseguita l’autopsia.

La chiusura degli interventi in via Giacosa

Gli ultimi componenti del presidio hanno lasciato via Giacosa poco dopo le 21. Gli approfondimenti post mortem saranno quindi fondamentali per fare luce sull’accaduto e restituire tranquillità agli abitanti della zona, spezzata dal primo pomeriggio di domenica 10 maggio con l’arrivo dei lampeggianti.

Il passato dell’uomo e le verifiche in corso

L’uomo che abitava nel monolocale al pianterreno, raccontano alcuni vicini che chiedono l’anonimato, aveva avuto un passato non facile. Agli investigatori il compito di appurare la veridicità delle circostanze riferite e se queste possano avere una qualche rilevanza nel contesto del decesso. Aggiornamenti attesi per le prossime ore.

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