Gli aggiornamenti
Sos lupi, scatta il monitoraggio a Cecina: una task force alla Cinquantina
Dopo l’aggressione ai due cani, sopralluogo degli esperti. La proprietaria: «Mi hanno riferito che non è stata vista come una preda, altrimenti non si sarebbe salvata»
CECINA. Un esperto della task force della Regione, con i rappresentanti delle associazioni incaricate di fare il monitoraggio sulla presenza di lupi, sarà alla Cinquantina a metà marzo. Forse anche prima. Andranno nella zona per raccogliere i racconti delle aggressioni avvenute ai danni di due cani alla Palazzeta e a verificare se ci sono impronte.
L’obiettivo è capire quanti esemplari ci siano ed eventualmente dove possano trovare riparo.
A dare la notizia del monitoraggio è Chiara Salvagnini, la proprietaria di uno dei due cani. Ed è stata confermata da Duccio Berzi, uno dei membri insieme a Luca Matteoli, della squadra della Regione che si occupa del controllo della presenza di lupi in Toscana. «Ho parlato con uno degli esperti della task force della Regione – racconta – e mi ha garantito che uno di loro sarebbe venuto a fare un sopralluogo per vedere le tracce, per capire dove sono, per ricostruire le loro abitudini e quindi decidere come intervenire. Potranno mettere essere installate delle fototrappole per leggere meglio i movimenti ed eventualmente anche dei dissuasori».
A questo punto può essere fatta una relazione da consegnare alla Regione. In queste settimane la task force è impegnata sul monitoraggio del territorio ed esperti saranno già, dalla prossima settimana, a Castagneto e a Piombino dove sono arrivate altre segnalazioni. «Mi hanno spiegato come comportarmi nel caso in cui si veda i lupi per allontanarli. Mi è stato detto che la mia cagnolina, un’Amstaff, affrontandoli ha fatto capire loro che erano in pericolo e così si è salvata. Di fatto dai lupi non è stata percepita come una preda ma è stato un combattimento per il territorio: loro volevano solo difendersi».
Nei giorni scorsi alla Cinquantina sia l’Amstaff. sia un Beagle sono stati aggrediti dai lupi. Nel caso di Salvagnini, la donna, insieme a una vicina di casa Debora Calani, ha assistito all’aggressione a pochi metri. Erano circa le 7,30 di mattina e un esemplare di lupo, in base alle loro testimonianza si sarebbe buttato contro l’Amstaff e l’avrebbe buttata in un fossetto. Qui sarebbero arrivati altri due lupi che si sono allontanati dopo le grida e il rumore fatto dalle due donne. Il cane, che si chiama Diva, ne era uscito un po’ malconcio ma non con ferite compatibili per un’aggressione del genere. Nell’altro caso, il Beagle, si era allontanato dal cancello del giardino ed era rientrato subito dopo (anche in questo caso per le urla del proprietario), con una ferita alla coscia. Da tempo nella zona gli avvistamenti si ripetono ma mai finora le aggressioni erano avvenute in pieno giorno e davanti a persone.
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