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Vada, il campo è di nuovo una piscina: partita rimandata - «Basta, così salta la società»

di Alessandra Bernardeschi

	Il campo di calcio di Vada nel pomeriggio del 24 gennaio
Il campo di calcio di Vada nel pomeriggio del 24 gennaio

Incontro annullato e 150 bambini senza allenamenti. Il presidente: «Il terreno non assorbe niente, è pericoloso. Per giocare a Cecina ogni volta spendiamo 300 euro»

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ROSIGNANO. Annullato l’incontro di calcio del Vada a causa del campo allagato. Campo impraticabile, di nuovo. A dare la notizia, non senza sconforto, il presidente della società Vada calcio Antonio Castellano. Stavolta la causa non è da ricondurre alle forti mareggiate bensì alla pioggia caduta nelle prime ore di ieri mattina. «Quel campo non ce la fa più neanche a drenare la pioggia – continua Castellano – tutte le fosse attorno si riempiono di acqua e peggiorano la situazione». Le immagini scattate nel pomeriggio mostrano un campo allagato ma è poca cosa rispetto alla situazione registrata nella mattinata di ieri. Nel pomeriggio al campo Silvio Gori anche i genitori dei bambini che giocano nelle squadre minori: «La situazione è diventata insostenibile anche per noi genitori – dicono alcune mamme – non sappiamo mai quando i bambini possono giocare, incontrarsi e fare sport e soprattutto dove possono allenarsi. È necessario trovare velocemente una soluzione».

«Domani la prima squadra, che è in prima categoria, dovrà rimandare l’incontro – dice Antonio Castellano – ma il problema allagamento si ripercuoterà per tutta la settimana perché avremo problemi anche per gli allenamenti». Sono 150 i ragazzi, suddivisi in varie squadre per categoria e per età, che frequentano il Vada Calcio. «Molte volte debbono per forza allenarsi nel campo di calcetto. Che non è la stessa cosa rispetto ad un campo regolamentare. Altre volte – continua il presidente del Vada Calcio – siamo costretti ad andare ad allenarci in altri campi, non a quello di Rosignano Solvay già intensamente frequento da altre società di calcio; qualche volta ci spostiamo nel campo di Cecina ma il costo è di 300 euro». Oltre agli allagamenti, quando per le violenti mareggiate quando per le forti piogge, c’è un problema di sicurezza. « L’acqua scava, muove il terreno – spiega Castellano – e da sotto escono i sassi del vecchio campo. Dobbiamo pulire e stare particolarmente attenti». Un problema, quello del campo di calcio di Vada, che si trascina da anni e che al momento non sembra essere di semplice e veloce soluzione. «Avevamo già inviato una mail al sindaco Claudio Marabotti per chiedere un incontro – continua Castellano – lunedì proverò a contattarlo di nuovo. Vorremmo sapere dal primo cittadino quale sarà il nostro destino. Così non possiamo andare avanti».

La passata amministrazione, attraverso una manifestazione di interesse, aveva ricevuto da privati la proposta di quattro terreni; terreni che poi non sono stati giudicati idonei dall’attuale per rischio idraulico.

L’attuale Giunta ha invece individuato, per realizzare il nuovo campo, un terreno che è già di proprietà del Comune e che si trova, all’incirca, nei pressi del ristorante pizzeria La Cambusa.

Ma anche in questo caso il terreno avrà bisogno di opere per la messa in sicurezza da rischio idraulico, in particolare di casse di espansione. Una procedura destinata ad allungare i tempi. Intanto i 150 ragazzi che frequentano il Silvio Gori di Vada attendono una risposta: «Qui non ne va solo del campo ma anche della stessa società» commentavano ieri alcuni cittadini presenti all’impianto sportivo.
 

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