Cecina, al Cattaneo riscaldamenti in tilt: studenti a casa con ordinanza
I ragazzi: «C’erano 10 gradi». La Provincia: «Tutto risolto»
CECINA. «Era già successo giovedì scorso. Termosifoni spenti e riscaldamento che non va. Oggi, lunedì 12 gennaio stessa storia». Succede all’istituto superiore Cattaneo dove ieri gli studenti sono stati fatti uscire alle 12. La causa del malfunzionamento, fanno sapere i tecnici della Provincia, ieri mattina era diversa da quella che si era verificata nei giorni scorsi. «Ma anche in questa occasione è stato fatto un intervento immediato. Alle 7,59 abbiamo ricevuto la segnalazione, alle 8,30 la ditta era sul posto e ha provveduto a ripristinare e a verificare che l’impianto di riscaldamento fosse ripartito. Una volta riacceso servono dei tempi tecnici prima che il calore raggiunga tutte le aule. Ma alle 10,15 l’intervento è stato chiuso e la caldaia era in funzione».
Quali le cause del malfunzionamento? Fondamentalmente edifici vecchi e impianti di riscaldamento che lo sono altrettanto. Con queste temperature e con la mole di lavoro richiesto, dunque, gli impianti si mettano a dare problemi. «La temperatura era sotto i 10° mentre la minima consentita è di 18 – hanno segnalato alcuni studenti della scuola di via Marrucci –. In ogni caso i riscaldamenti sono scadenti e anche quando sono funzionanti siamo costretti a venire a scuola con una felpa in più perché le temperature sono basse in classe».
A disporre l’uscita degli studenti questa volta è stato il Comune, con un’apposita ordinanza, su segnalazione della scuola stessa, sebbene a quel punto la caldaia fosse tornata in funzione.
Sull’episodio è intervenuta anche la Provincia, confermando che l’impianto di riscaldamento era stato messo in funzione prima dell’ordinanza che ha fatto uscire gli studenti. «La scuola alle 8 ha inviato una segnalazione alla Provincia e all’impresa che fornisce il calore, e i tecnici della Engie, intervenuti alle ore 8,25, hanno rilevato il malfunzionamento della centralina elettrica, intervenendo subito per il ripristino. Dopo la riattivazione della centralina è stato verificato il regolare funzionamento dell’impianto di riscaldamento in tutto l’edificio e l’intervento è terminato intorno alle 10,15».
Purtroppo il problema in edifici scolastici come il Cattaneo non è legato alla singola centralina elettrica ma agli impianti nel loro complesso. «La Provincia sta effettuando ogni intervento possibile sugli impianti di riscaldamento, spesso vetusti, per poter garantire la permanenza nelle classi in condizioni soddisfacenti – fanno ssprere dall’ente – con grande dispiacere per le situazioni di emergenza e i disagi che si possono generare in questi giorni di basse temperature. Da parte nostra assicuriamo la massima collaborazione agli istituti scolastici e ai Comuni che ospitano le scuole sul proprio territorio».
Problemi con il riscaldamento mal funzionante, peraltro, ci sono stati anche alla scuola Guerrazzi. «Con temperature così basse può succedere – spiega la dirigente scolastica caterina Startari – ma siamo intervenuti prontamente e il problema (un interruttore scattato, ndr) è stato risolto».
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