Il Tirreno

Lavoro

Il Salumificio Sandri di Montescudaio assume 70 persone

di Luca Balestri

	Il salumificio Sandri di Montescudaio
Il salumificio Sandri di Montescudaio

L’Usb rivendica la vittoria sindacale per i dipendenti che operano all’interno della produzione delle carni

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MONTESCUDAIO. Il Salumificio Sandri di Montescudaio assumerà settanta dipendenti che operano all’interno della produzione delle carni. Si tratta di lavoratori che fino ad oggi hanno lavorato per l’impresa in appalto.

L’annuncio dell’Usb

A dare l’annuncio della svolta, favorevole ai lavoratori che, affiancati dai sindacati, per oltre due anni hanno lottato per ottenere questo risultato, è l’Unione sindacale di base (Usb). Contattato dal Tirreno, a parlare è il coordinatore Usb della provincia di Livorno Giovanni Ceraolo. «Abbiamo avuto un incontro con i rappresentanti dell’azienda ieri (giovedì per chi legge, ndr) e sembrerebbe che si aprirà un percorso per l’assunzione diretta del personale in appalto – spiega il sindacalista – . Abbiamo iniziato gli scioperi e le manifestazioni nel 2023, e oggi siamo soddisfatti».

Le richieste dei sindacati

Due le richieste che i sindacati, e dunque i lavoratori, hanno messo sul tavolo dell’azienda che produce carni già nel 2023. «Da una parte, abbiamo chiesto l’assunzione diretta dei lavoratori in appalto, un sistema, questo, che noi abbiamo da sempre ritenuto opaco – dice Ceraolo – . Dall’altra, abbiamo chiesto che venisse applicato non più il contratto multiservizi, ma quello del settore alimentari e industria».

Obiettivi raggiunti e prossimi passi

Obiettivi, questi, che grazie alle varie mobilitazioni sono stati raggiunti dagli ora dipendenti dell’azienda. Circa settanta persone verranno assunte direttamente dall’azienda a tempo indeterminato, senza più appalto, quindi. E altre, tra le quindici e le venti unità, saranno alle dirette dipendenze dell’azienda, ma per ora a tempo determinato. La tempistica per l’assunzione diretta dei lavoratori e delle lavoratrici è ora vincolata a quella che sarà la decisione dell’assemblea dei lavoratori, che si riunirà lunedì. «Ora c’è da lavorare per perfezionare questo accordo – prosegue il capo Usb – . Ci sarà un percorso che entro venti giorni sarà perfezionato e concluso. Si è aperto uno spiraglio importantissimo».

La vittoria sindacale

Il leader Usb rivendica la vittoria sindacale: «Questa è l’azienda più importante di Montescudaio, e finalmente viene riconosciuta ai lavoratori la giusta retribuzione», dice. Ceraolo si dice anche soddisfatto «dell’interlocuzione che abbiamo avuto con l’azienda – dichiara – . È evidente che questa sia una vittoria sindacale, ma si tratta di un percorso condiviso con l’azienda quello che abbiamo fatto, per trovare una quadra conciliativa. L’azienda ha fatto un passo indietro e il sindacato di conseguenza fa un passo verso la riconciliazione, per andare oltre quello che finora è stato un clima di guerra. Ci auguriamo che i rapporti con l’azienda in futuro migliorino».

Il nodo degli appalti

Al di là della pacificazione tra le parti, Ceraolo specifica anche che «dentro il salumificio rimarrebbero comunque una serie di soggetti appaltatori diversi – specifica – . L’accordo che portiamo avanti è un segnale importante, ma noi ci auguriamo che sia solo il primo passo per arrivare a chiudere il tema degli appalti». Contattata dal Tirreno, l’azienda dichiara che «a nostro avviso, allo stato, ogni dichiarazione è prematura».

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