Il Tirreno

La proposta

Cecina, un campo da golf vicino al fiume: chi vuole realizzarlo e l’area individuata

di Redazione Cecina

	La proposta di un nuovo campo da golf a Cecina
La proposta di un nuovo campo da golf a Cecina

L’idea arriva dal circolo “L’Uomo di Ferro”: un piano per rilanciare turismo e commercio sfruttando i terreni incolti

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CECINA. Valorizzare l’area a nord del fiume Cecina, dove ci sono anche terreni di proprietà comunale, pensando a un investimento che possa rivitalizzare il turismo, di cui la città vive. La arriva da Franco Belcari, ex consigliere comunale e politico di esperienza, che guida il circolo cultura l’Uomo di Ferro. Una proposta che invita l’amministrazione a poter ipotizzare anche la realizzazione, nei suddetti terreni, di un campo da golf.

L’idea del campo da golf

«Sulla destra del fiume Cecina - scrive il circolo - ci sono decine di ettari di terreno incolti e difficilmente utilizzabili a scopo residenziale dove l’amministrazione comunale nei sette ettari di terreno di sua proprietà ha espresso il proposito di una piantumazione per la creazione di un parco pubblico. Una lodevole iniziativa. Ma se pensassimo all’utilizzo di questa area per provare a realizzare un campo da Golf a 9 buche?».

Più turisti

«L’idea - continua Belcari - viene pensando ad un progetto ideale per dotare il nostro territorio di infrastrutture che abbiano la capacità di creare le condizioni di maggiore attrattività e utili a stimolare un maggiore interesse turistico per tutto l’arco dell’anno. Sempre pensando ad un progetto ideale: il completamento del porto turistico, l’ottimizzazione dell’aviosuperficie, del galoppatoio, del tiro a volo, la realizzazione di una pista ciclabile sul tracciato della linea ferrovia da anni dismessa Cecina- Volterra, il campo da golf, la pista di Go kart che tra poco dovrebbe essere omologata per gare internazionali».

L’impatto sul commercio locale

«Tutto questo, siamo certi – prosegue l’intervento – genererebbe un motivo di grande attrazione turistica sufficiente per venire in aiuto alle sofferenze del settore commerciale che è la maggiore attività economica del nostro Comune, questa sofferenza la si vede dai fondi commerciali nel centro chiusi». Il circolo fa anche alcune considerazioni sulla crisi della vocazione commerciale e turistica del centro cittadino. « La nascita di ipermercati alla periferia – scrive infatti Belcari –, la nuova forma di acquisto on-line, dalla quale ci rimane difficile difenderci, stanno svuotando le attività del centro. Questo provocherà non solo un danno all’economia del nostro tessuto commerciale, ma lo svuotamento del centro provocherà, come già avvenuto in altre città, una pericolosa involuzione di ordine sociale. Siamo solo all’inizio,ma crediamo ci siano i presupposti per superare questo momento di debolezza se siamo capaci di contrastarlo con scelte amministrative lungimiranti».

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