Il Tirreno

Infrastrutture

Le immagini social del ponte di Marina di Cecina diventano un caso: «Ci sono crepe». La sindaca: «Sotto controllo»

di Redazione Cecina
Il ponte in due fermo immagine dal video pubblicato sui social
Il ponte in due fermo immagine dal video pubblicato sui social

L’allarme su Facebook con un video: «Ci sono dissesti». Lia Burgalassi: «Dopo il caso di Genova li verifichiamo tutti: quello ogni sei mesi»

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CECINA. L’allarme è scattato per un post su Facebook in cui un uomo, supportato da video di qualche minuto, evidenziava le condizioni del ponte di Marina di Cecina.

Sui social

Qualche crepa, cemento deteriorato e la domanda: «Se cade di chi è la responsabilità?». Qualche apprensione quel video l’ha creata in chi ha letto il post anche perché quel ponte è da sempre sotto la lente d’ingrandimento dal momento che, ogni volta che c’è un rischio di alluvione, vi si incastra di tutto e sono necessari interventi rapidi per togliere rami, tronchi e qualsiasi cosa rimanga a bloccare il passaggio dell’acqua del fiume Cecina. Il rischio del resto è che un intervento non rapido metta a rischio la zona abitata. 

Qualche commento preoccupato, qualche altro di rassicurazione. È necessario però anche avere qualche elemento in più in modo da non creare allarmismo dal momento che il ponte è, come gli altri, «un sorvegliato speciale».

La sindaca

«Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova – spiega la sindaca Lia Burgalassi – è obbligatorio per legge che i ponti vengano periodicamente supervisionati. Per quanto riguarda il Comune di Cecina abbiamo una convenzione con uno studio di ingegneria che fa le verifiche nei ponti di nostra competenza, come lo è appunto quello di Marina. Lì, per una serie di motivazioni previste (tipo di costruzione, periodo di costruzione, materiali usati) è attivata una procedura per cui le verifiche vengono effettuate ogni sei mesi. E l’ultima volta era tutto a posto. Diverso il fatto che vorremmo ricostruirne uno nuovo, a campata unica, per ridurre gli interventi in caso di emergenza idraulico e ridurre il rischio nella zona».  

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