Il Tirreno

La ricostruzione

Castagneto, surfista salvato in mezzo alle onde: stava andando in ipotermia

di Manolo Morandini
Samuele Malacrida durante l’intervento di salavataggio in mare
Samuele Malacrida durante l’intervento di salavataggio in mare

I bagnini raccontano: «Lo abbiamo riconosciuto, è stato soccorso anche la scorsa estate»

03 aprile 2024
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CASTAGNETO. È il primo salvataggio in mare del 2024 per i bagnini della Life Guard Costa Ovest. Si deve alla loro prontezza, e al fatto che si trovassero sulla spiaggia per degli interventi di manutenzione, se è stato scongiurato il peggio. A finire in difficoltà per la corrente di un mare ancora gonfiato dal Ponente un surfista 60enne arrivato a Marina di Castagneto dalla provincia di Firenze, nella mattinata di martedì 2 aprile.
L’intervento
È da poco passato mezzogiorno quando scatta l’allarme. Il surfista uscito in mare aperto dall’altezza del Circolo nautico di Donoratico si è trovato in difficoltà per il venir meno del vento e si è trovato in balia delle correnti. L’uomo non riusciva più a rientrare e neppure a recuperare la propria tavola da surf. Da circa un’ora in acqua nonostante la muta protettiva quando lo hanno portato a riva aveva chiari segni di un principio di ipotermia, dalle labbra violacee così gli arti inferiori e le mani.
Il lieto fine
Tra i fattori che hanno reso possibile la prontezza dell’intervento la presenza al Bagno Etruria del pattino con tanto di remi, pronto all’uso. A coordinare le manovre da terra il responsabile della Life Guard Costa ovest Marco Maielli, società a cui fa capo il piano collettivo di salvamento a Marina di Castagneto. Mentre a prendere il pattino e raggiungere il surfista in difficoltà è stato il socio della Life Guard Samuele Malacrida. Quando lo hanno portato in salvo a riva lo hanno subito riconosciuto. «Lo abbiamo già recuperato la scorsa estate mentre era in difficoltà in mare», racconta Maielli. Che aggiunge: «Una volta a terra l’uomo si è subito ripreso. Il fatto che con il nostro personale siamo presenti sulle spiagge anche al di fuori della stagione balneare è un elemento di garanzia in più e da non dare per scontato». 

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