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Ora è ufficiale, Lia Burgalassi è la candidata scelta dal Pd a Cecina


	A sinistra un’immagine del municipio di Cecina e a destra Lia Burgalassi
A sinistra un’immagine del municipio di Cecina e a destra Lia Burgalassi

Ostetrica, donna di partito: «Ho deciso, scendo in campo»

10 febbraio 2024
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CECINA. «Ebbene sì, mi candido». Lia Burgalassi è la tessera del puzzle che mancava in questa campagna elettorale e solo ieri sera è arrivata l’ufficialità dopo il passaggio nell’assemblea del Partito Democratico cecinese. Ostetrica nell’ospedale cecinese, donna di partito, con esperienza da assessora, una certa refrattarietà a subire decisioni e posizioni che non condivide, magari facendo un passo indietro senza però scendere in polemica. Come quando ruppe con l’allora sindaco Lippi, nella primavera del 2021, e si limitò a un brevissimo post in cui annunciava le dimissioni perché «sento che per me sono venute meno le motivazioni per continuare il mio incarico amministrativo», senza aggiungere altro, né polemizzare. Il suo nome era nell’aria da tempo; lei stessa ammette, nel presentare la propria candidatura all’assemblea del Pd, che non è stata una decisione facile da prendere. «Mi sono presa del tempo per riflettere, per confrontarmi con molte persone e con la mia famiglia soprattutto, prima di rispondere sì alle tante, in effetti, sollecitazioni che mi sono arrivate. Ha prevalso il senso di responsabilità per un città che amo, dove ho sempre vissuto e lavorato». Di nomi in questi mesi ne erano girati diversi, buona parte probabilmente più rumors che possibilità concrete, ma quello di Lia Burgalassi è sempre stato lì, fin dall’inizio, forse solo in attesa che lei accettasse. Lo stesso Partito Democratico nei giorni scorsi aveva voluto rassicurare gli elettori che insistevano nel chiedere chi fosse il candidato, o la candidata. «Una cosa la possiamo dire senza alcun timore di essere smentiti – avevano scritto – No, non “ci stiamo scannando”, tranquilli. Anzi, stiamo facendo i dovuti passaggi e le dovute riflessioni per arrivare a individuare il candidato o la candidata migliore: funziona così quando al comando non c’è uno solo ma una comunità democratica. Inoltre candidarsi a sindaco, e poi governare, è un impegno che merita consapevolezza e responsabilità. Non è una corsa sui 100 metri, né un talent». Nel suo primo “discorso” da candidata sindaca non c’è spazio per il passato, se non un veloce riferimento ai «tempi difficili attraversati ultimamente». Guarda avanti, ai prossimi mesi di campagna elettorale, e anche dopo. Nel suo intervento parla di una politica «che si prende cura, che sappia ascoltare e condividere. Cura delle persone ma anche della bellezza di questo territorio, a partire dal decoro certo, ma anche e soprattutto di sviluppo, incontro e qualità della vita. Dobbiamo ridare a questa città una importante fisionomia culturale e artistica, sostenere le attività produttive che generano lavoro». Lia Burgalassi è la quinta candidata di questa campagna elettorale (e chissà che non ne spunti anche qualcun altro). L’altra donna è Antonella Lavista (lista Semplicemente Cecina). Già in campo Federico Fulceri, il primo a svelarsi al Gran Cafè con Cecina Cresce, la lista lanciata dall’ex sindaco Lippi e sostenuta dai consiglieri comunali che non si sono dimessi insieme agli altri lo scorso settembre. E Salvatore Giangrande, il “tecnico” scelto dal centrodestra e appoggiato da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega con Cecina + grande. Ma non appoggiato dai consiglieri locali della Lega che hanno preferito lasciare la tessera di partito per una coalizione di liste civiche dell’area di centrodestra che avrà alla guida Federico Pazzaglia. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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