Il Tirreno

La residenza Iacopini a Cecina libera dal Covid: «Ora più attenzione alle norme sanitarie»

Anna Cecchini
La residenza Iacopini a Cecina libera dal Covid: «Ora più attenzione alle norme sanitarie»

Finito il commissariamento della Rsa a distanza di oltre due mesi dal focolaio che aveva infettato oltre sessanta persone

30 aprile 2021
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CECINA. Si conclude il commissariamento della residenza sanitaria Iacopini su via Ginori. La struttura dove, lo scorso 21 febbraio, è scoppiato il focolaio di Covid che non solo ha coinvolto operatori e ospiti della struttura ma si è propagato all’esterno della Rsa interessando svariati cittadini cecinese. Tanto che allora il sindaco optò per inserire Cecina in zona rossa due settimane, così da contenere il più possibile la il propagarsi del contagio.

Tre giorni dopo la notizia della presenza di malati di Covid, alla Iacopini erano risultate sessanta le persone positive, di cui 16 accertate alla variante inglese, tra anziane ospiti, suore (che gestiscono le struttura), operatori sanitari e due preti che dicevano messa nella chiesa della Rsa.

Un’emergenza che l’Asl ha deciso di trattare con un tracciamento allargato a contatti stretti e non stretti. Una situazione difficilmente gestibile, tanto che Asl ha preso in carico la struttura e il sindaco ha chiesto di istituire la zona rossa.

Ieri, al termine di due mesi di intenso lavoro durante i quali i vertici dell’azienda sanitaria hanno di fatto gestito la struttura, riorganizzandone il sistema, c’è stata una piccola cerimonia per ringraziare tutti i protagonisti di quella che, sul territorio cecinese, è stata l’emergenza maggiore quanto a numero di contagi.

Presenti il sindaco Samuele Lippi, il direttore della Società della salute Valli Etrusche Donatella Pagliacci, il coordinatore sanitario Franco Berti, il responsabile infermieristico Paolo Galoppini e i tanti medici, infermieri e Oss che da metà febbraio, non appena scoperto il focolaio, hanno dato la loro disponibilità e mostrato la loro professionalità per la gestione di una situazione di emergenza andando ad implementare il lavoro svolto dalle suore e dalle dipendenti. Da subito, in accordo con il Comune di Cecina, sono stati effettuati il tracciamento di tutti i contatti ed i tamponi molecolari per tutti gli ospiti della Rsa e del villaggio, gli operatori e le suore. «I cittadini cecinesi – ha detto Lippi – hanno pagato un prezzo altissimo per portare in queste settimane allo Iacopini una parte importante del personale medico della Asl. È stato un dono fondamentale ma il prezzo che abbiamo pagato tutti è stato troppo alto. Adesso il sistema organizzativo, di gestione della Rsa non può più permettersi di sbagliare. Non possiamo più rischiare di trovarci in una situazione del genere. Occorre maggior personale e, soprattutto, una maggiore attenzione verso tutti i presidi di sicurezza».

«Ringrazio tutti gli operatori – ha sottolineato il direttore Pagliacci – che si sono resi disponibili in modo straordinario per gestire questa emergenza nell'emergenza. Hanno dimostrato un attaccamento al lavoro e una professionalità eccezionali. Confermiamo la nostra disponibilità a supportare questa struttura così come qualunque altra nel complesso percorso finalizzato a garantire una sicurezza sempre maggiore, curando l’aspetto sanitario senza mai tralasciare quello umano». Pagliacci ha sottolineato che «l’obiettivo comune adesso è vaccinare il più possibile. Abbiamo raggiunto il ritmo di 600/700 vaccini al giorno. Un ritmo che dobbiamo assolutamente mantenere per uscire da questa pandemia che ha messo tutti a dura prova». Asl e Comune hanno fatto presente che in 48 ore, dalla scoperta del focolaio Covid-19, sia stato allestito un team di professionisti per permettere all’azienda sanitaria di gestire al meglio la Rsa in una sorta di commissariamento. «Hanno preso da subito in mano la situazione – ha concluso Lippi – offrendo un ottimo servizio a tutta la nostra comunità. Adesso però occorre più attenzione. La prima cosa sono i presidi sanitari che non dovranno più mancare. Gli obiettivi principali sono la sicurezza dei lavoratori e la qualità della vita delle ospiti». —

A.C.



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