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Da Castagneto Banca 1910 nasce la sua Fondazione

Da Castagneto Banca 1910 nasce la sua Fondazione

Nel livornese, il presidente Fabrizio Mannari illustra genesi e finalità dell’organizzazione

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Per la Castagneto Banca 1910, il 2025 è un anno davvero importante: sancisce, infatti, la nascita della Fondazione Castagneto Banca 1910, la cui sede di rappresentanza è in via Rossini 2 a Livorno. Per conoscerla meglio, abbiamo incontrato il suo presidente, Fabrizio Mannari.

Piccoli, grandi contributi

“Le radici della Fondazione affondano nella solida storia della Banca, che ha 115 anni di vita e utili importanti, una parte dei quali vorremmo restituirli al territorio attraverso varie attività. Questo è infatti l’obiettivo della Fondazione, che in questo modo può dedicarsi in maniera specifica a determinate tipologie di contributi, mentre con la Banca – specifica il presidente della Fondazione Fabrizio Mannari – questo non è possibile in quanto le risorse vengono parcellizzate per far fronte alle numerose richieste ricevute”.

I campi di intervento sono sostanzialmente tre: sanità, sociale e cultura. Nonostante quest’anno le risorse economiche della neonata Fondazione siano state limitate, in ambito sanitario è stato possibile creare un collegamento tra i reparti di Urologia degli ospedali di Livorno, Massa e Cecina

attraverso la telemedicina. “Non è nostra intenzione sostituirci al SSN, ma ci teniamo a offrire il nostro piccolo contributo anche in questo settore”.

La promozione della cultura

Per quanto riguarda il sociale, il 30 novembre è scaduto il primo bando che la Fondazione ha pubblicato a favore di associazioni locali che, attraverso le proprie attività, sostengono i ragazzi autistici. “Abbiamo ricevuto nove richieste e dunque abbiamo deciso di stilare una graduatoria per premiare le prime tre classificate anziché erogare piccole somme a tutte le associazioni. Abbiamo a disposizione 150 mila euro, praticamente tutte le risorse di quest’anno della Fondazione. Nei prossimi anni, confidiamo di riuscire ad aumentare questa quota, in un’ottica di sostegno sempre maggiore alle realtà sociali della nostra provincia”.

L’ambito della cultura ha invece il volto dell’artista Giovanni Bartolena (1866-1942). La mostra a lui dedicata è stata allestita proprio grazie alla Fondazione, seguendo la tradizione “della Banca che, due volte all’anno, organizza eventi artistici e culturali. D’altronde, non potrebbe essere diversamente: Livorno ha una grande tradizione in tal senso e il pubblico è molto ricettivo, vuoi per interesse specifico come nel caso degli studiosi d’arte vuoi per ampliare le proprie conoscenze. A tal proposito, è stata anche inaugurata una sala immersiva aperta a tutti: dotata di un grande schermo e di un tablet, consente di conoscere più da vicino le biografie e le opere degli artisti locali”, racconta Fabrizio Mannari.

Un anno d’esordio dunque già importante per la Fondazione, che guarda con lungimiranza al futuro.

Dal socio unico agli esterni, il piano di crescita dell’ente

Dal punto di vista della composizione e dell’organigramma (pubblicati sull’omonimo sito internet dell’ente), ad oggi la Fondazione Castagneto Banca 1910, come spiega il suo presidente Fabrizio Mannari, “non ha soci esterni ma solamente il socio fondatore, che è appunto la Banca.

L’obiettivo è però mettere la neonata Fondazione nelle condizioni di essere sempre più ente autonomo dall’istituto di credito. Come? Per esempio, accogliendo soci esterni che, in virtù del loro ruolo, saranno chiamati a destinare alla Fondazione una cifra annua di adesione, la quale sarà ovviamente allocata per le attività che si intenderanno finanziare sul territorio. O, ancora, acquistando degli immobili che poi potranno essere messi a reddito, finanziando così le entrate della Fondazione ”.

Lo stesso virtuoso concetto viene applicato anche ai membri del Consiglio d’amministrazione: “Tutti noi svolgiamo gratuitamente questo incarico, proprio perché tutto ciò che raccogliamo viene messo a disposizione delle realtà del Terzo Settore che ne hanno necessità”.

A tal proposito, per il prossimo anno è volontà della Fondazione Castagneto Banca 1910 emanare un bando rivolto alle associazioni che si occupano di persone con una grave disabilità. Considerata la risposta positiva ottenuta con il bando di quest’anno, è verosimile che molte realtà del territorio aderiranno alla nuova proposta della Fondazione.

Molla di sviluppo per il territorio, guardando oltre la provincia

Nonostante sia nata da nemmeno un anno (spegnerà la prima candelina a febbraio 2026), la Fondazione ha al proprio attivo già diverse attività. Tutte di interesse generale e soprattutto per la collettività, perseguendo la finalità, già enunciata nello statuto interno, di “essere un motore di sviluppo per il territorio, operando con passione e dedizione per il bene della comunità”.

A questo proposito, il presidente Fabrizio Mannari specifica: “nel 2025, proprio a causa delle risorse economiche limitate, abbiamo operato solo nella città di Livorno. Dal prossimo anno, però, intendiamo estendere il nostro raggio d’azione a tutte le province di competenza della Banca: Grosseto, Livorno, Pisa e Lucca”. Fabrizio Mannari (nella foto, al centro) è alla guida del Consiglio d’amministrazione dell’ente coaudiuvato dai consiglieri Andrea Ciulli, Paolo Corrieri, Stefano Belmonte e Matteo Serri.

Il ben-essere della collettività è il fulcro

L’home page del sito istituzionale racchiude la quintessenza, il dna della Fondazione. Ed evidenzia l’ambizioso obiettivo che si pone: “catalizzare lo sviluppo del territorio, nutrendo la crescita culturale, educativa e formativa della comunità.

In un’ottica di responsabilità sociale, la Fondazione trasforma in azioni concrete la visione di Castagneto Banca 1910, mirando a elevare il benessere morale, culturale ed economico dell’intera collettività”.

Pittura la prima mostra allestita direttamente dalla fondazione, nei locali di rappresentanza dell’istituto di credito a Livorno

Ammirando l’arte di Giovanni Bartolena

“Nel Novecento di Giovanni Bartolena tra innovazione e riflessione sul magistero” è il titolo della mostra che la Fondazione ha inaugurato il 29 novembre presso la sede della Castagneto Banca 1910.

Informazioni per i visitatori

“Rispetto a questo allestimento, abbiamo introdotto una novità: il catalogo realizzato ad hoc viene consegnato a fronte di un’offerta minima; il ricavato, ovviamente, sarà destinato alle attività sociali, culturali e sanitarie di cui la Fondazione intende occuparsi e che vuole organizzare e promuovere sul territorio”, dichiara il presidente Fabrizio Mannari.

La mostra, che rende protagoniste le opere del pittore – livornese doc –, sarà visitabile sino al 14 febbraio 2026 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 12.30; il venerdì sarà possibile ammirare i quadri di Giovanni Bartolena anche dalle 16 alle 19; l’orario pomeridiano vale anche per il sabato e la domenica.

Attenzione che la sede sarà invece chiusa durante i giorni di festività di dicembre 2025 e di inizio 2026.

Per chi volesse, è anche possibile partecipare a delle visite guidate organizzate durante il fine settimana (il sabato alle 16 e alle 17.30, la domenica solo alle 17.30). Un grande omaggio a un grande artista del territorio livornese.

Fondazione Castagneto Banca 1910

Via Vittorio Emanuele,44, 57022 - Castagneto Carducci (li) - Tel. 0565/778790- fondazionecastagnetobanca@pec.it - www.fondazionecastagnetobanca.it

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