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Lossi, un leader dal tiro micidiale. «Prossimo obiettivo quota 200 reti»

di Massimo Guidi
Lossi, un leader dal tiro micidiale. «Prossimo obiettivo quota 200 reti»

L’anima del Forte dei Marmi: «Mi diverto»

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VIAREGGIO. È il capitano e leader riconosciuto del Forte dei Marmi. Ruoli che spettano a Gianmarco Lossi non solo per i dieci anni consecutivi di milizia nella società del presidentissimo Emiliano Ulivi – della quale incarna i valori – ma anche per l’ascendente che sa esercitare sui compagni di squadra. Oltre alle riconosciute capacità nel saper leggere le partite, del saper mettersi al servizio della squadra prestandosi a ricoprire almeno tre ruoli diversi e la puntualità nell’andare a segno grazie ad un tiro al fulmicotone che ogni campionato lo porta a mettere a segno un buon numero di reti, quasi sempre in doppia cifra. Nonostante con il passare delle stagioni Gianmarco abbia arretrato la posizione in campo: da trequartista a mezz’ala fino ad arretrare a regista davanti alla difesa. Dieci volte, più una in Coppa Toscana, ha bussato con successo alla porta avversaria, sei delle quali su azione, le altre quattro trasformando calci di rigore, esercizio banale solo all’apparenza. Un bottino che gli consente di veleggiare nelle zone alte della classifica dei cannonieri, subito alle spalle di conclamati bucanieri dell’area di rigore come Bertuccelli, Ceciarini e Ghelardoni. Tanti gol che puntualmente dedica alla compagna Silvia e ai loro bambini Nicolò e Matteo. E sicuramente non è finita perché Gianmarco, 34 anni il prossimo aprile, nipote di Andrea Prosperi (ex portiere di Viareggio e Carrarese) ha nel mirino quota 200 segnature in carriera (Seravezza e Versilia 98 le altre maglie che ha vestito), un traguardo che si è prefissato di raggiungere se non in questa magari nella prossima stagione.
Cosa si prova a essere il punto di riferimento per la squadra?
«Mi fa piacere e sono contento di essere considerato così, perché il nostro è veramente un bel gruppo: anche i più giovani stanno lavorando con impegno e ascoltano i consigli».
Sta già parlando da futuro allenatore?
«No perché è un ruolo per il quale non mi vedo tagliato».
Dieci anni sempre nella stessa società. Non ha mai pensato a cambiare casacca?
«No. Perché da dieci anni con questo gruppo, anche se della vecchia guardia siamo rimasto solo io e Giacomo (Tedeschi, ndr), mi diverto e mi sono tolto anche diverse soddisfazioni. Poi anche per rispetto di Emiliano (Ulivi, ndr) che ha creato questa società per la quale ha dato sempre il massimo».
Quanto hanno inciso nel brutto inizio di stagione, almeno in campionato, le dimissioni del tecnico Bertolla e l’infortunio di Tedeschi?
«Bertolla era un importante punto di riferimento. Tedeschi tra gol e assist vale mezza squadra. Era inevitabile che la squadra accusasse il colpo, anche perché nella nostra rosa ci sono tanti giovani. Tra i quali alcuni figli d’arte. Ci sono Nicola e Francesco Sodini, figli di Stefano e Diego Bresciani, figlio di Massimo. Oltre a Maggi che è cugino di Tedeschi. Tutti ragazzi che stanno facendo bene».
Nonostante i problemi siete riusciti a non naufragare. A chi va il merito?
«Al gruppo e al buon lavoro svolto con il nuovo allenatore Cagnoni».
Chiaramente avete dovuto rivedere gli obiettivi. Quali vi siete fissati?
«Da quando ci siamo ricompattati nessuna squadra ci ha messo in seria difficoltà. Dobbiamo cercare di vincere più partite possibile, poi magari a marzo guarderemo la classifica».
Senza dimenticare che siete ancora in ballo nella Coppa Toscana?
«Vale la pena di giocarsela fino in fondo. Siamo ai quarti di finale e il prossimo 25 giocheremo sul campo della Sanromanese».
Qual è la sua valutazione del campionato in corso?
«Rispetto alle precedenti stagioni c’è una maggiore qualità, con tante squadre che giocano bene a calcio».
Chi vede favorita tra Viareggio e Romagnano tra l’altro entrambe eliminate dal Forte in Coppa Toscana?
«Il Viareggio non c’entra niente con questa categoria. Ma anche il Romagnano è una squadra di qualità. Sarà una bella lotta fino in fondo».
Per quanto riguarda Lossi, prossima fermata quota 200 reti.
«Per centrare l’obiettivo mancano ancora sedici gol. Per questo campionato è impossibile. Spero di qui alla fine del torneo di continuare ad avvicinare la fatidica quota per poi magari centrarla nella prossima stagione».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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