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Versilia

L’intervista

Turismo a Viareggio e in Versilia, Marino Patruno (Gran Hotel Royal): «Puntare sugli stranieri e destagionalizzare»

di Luca Pardini

	Il Grand Hotel Royal e il direttore dell’albergo Marino Patruno
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Il Grand Hotel Royal e il direttore dell’albergo Marino Patruno

Il punto fra la stagione estiva passata da quasi un paio di mesi e le prospettive future: «Bisogna guardare a nuovi mercati esteri»

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Con la stagione ormai alle battute finali, iniziamo una serie di interviste ai direttori (e in qualche caso ai proprietari) dei principali alberghi della città sul futuro del turismo a Viareggio. Ricette, consigli e suggerimenti per rendere sempre più attrattiva la città. (Qui e qui le altre puntate)

VIAREGGIO. Appena rientrato dal Ttg di Rimini (la tre giorni dedicata al turismo mondiale) il direttore del Gran Hotel Royal, Marino Patruno, fa il punto sulla stagione 2026, ma con lo sguardo fisso sul futuro del settore, tra idee da promuovere e problemi da risolvere.

Direttore, partiamo da un bilancio della stagione turistica 2026. Com'è andata?

«Per noi i risultati sono stati straordinari, nonostante la quasi totale assenza degli italiani che ormai, per le note difficoltà economiche, hanno perso potere d'acquisto. In compenso, grazie alla grande attività di promozione che portiamo avanti all'estero, abbiamo registrato un'importante presenza di turisti stranieri. È una tendenza che osserviamo già da diversi anni e che quest'estate si è ulteriormente consolidata. È stata una stagione straordinaria sotto tutti i punti di vista, anche quello meteorologico, con tanto sole e caldo. Abbiamo accolto turisti provenienti praticamente da tutto il mondo. Il nostro mercato principale resta storicamente quello inglese, seguito dal tedesco. Del resto, durante l'estate ci sono circa venti voli al giorno che collegano l'Inghilterra all'aeroporto di Pisa, rendendo particolarmente agevole l'arrivo dei turisti britannici».

Uno dei grandi obiettivi delle località balneari è la destagionalizzazione. Ma come si può concretamente allungare la stagione turistica?

«È un argomento sul quale ci sarebbe molto da dire. A mio avviso, una delle principali opportunità è rappresentata dal turismo congressuale. Meeting e convegni, nazionali e internazionali, vengono organizzati soprattutto al di fuori dell'alta stagione, per esempio a marzo, aprile, settembre e novembre. È un settore sul quale possiamo e dobbiamo puntare con decisione. Quest'anno abbiamo ospitato nel nostro albergo meeting e convegni internazionali, con partecipanti provenienti dalla Svezia, dalla Norvegia e da altri Paesi del Nord Europa. Sono persone che vengono qui per lavorare, ma che allo stesso tempo possono godersi qualche giorno di vacanza. Per questo possiamo sfruttare il nostro centro congressi che dispone di sale importanti. Anche il Carnevale potrebbe essere valorizzato in questa direzione. Si potrebbero organizzare convegni aziendali durante le settimane dei corsi, offrendo poi ai partecipanti la possibilità di assistere alle sfilate del sabato».

Prima ha parlato dell'aeroporto di Pisa. Da anni si discute della necessità di un collegamento migliore da e per la città.

«È da anni che sollecitiamo il Comune a intervenire su questo problema. Già in passato avevamo avanzato una proposta, ai tempi dell'azienda Montaresi, che si era detta disponibile a investire con i propri mezzi per organizzare un servizio di trasporto dei turisti tra Viareggio e l'aeroporto di Pisa. È una proposta che abbiamo recentemente ripreso e che vogliamo sottoporre nuovamente all'amministrazione. Attualmente le possibilità di trasferimento non sono granché: ci sono i taxi oppure i pullman di linea, che però non rappresentano sempre la soluzione migliore per i nostri clienti, soprattutto per chi ha voli in partenza la mattina presto o in tarda serata. Servirebbe una navetta dedicata, con partenza dalla Passeggiata di Viareggio e destinazione l'aeroporto di Pisa. Sarebbe un servizio molto importante per facilitare gli spostamenti dei turisti e rendere la nostra destinazione ancora più accessibile».

Con l'insediamento della nuova amministrazione comunale si apre anche una nuova fase per le politiche turistiche della città. Quali richieste avete avanzato alla giunta?

«La prima cosa che abbiamo chiesto è di investire nella promozione. È fondamentale, perché Viareggio deve essere conosciuta nel mondo non soltanto per il Carnevale. La manifestazione ha già una grande visibilità, ma dobbiamo promuovere la città anche e soprattutto da marzo in avanti, quando finisce il Carnevale e comincia la stagione nella quale lavorano gli alberghi, gli stabilimenti balneari, i ristoranti, i bar e i negozi. La promozione che facciamo noi al Ttg di Rimini è rivolta prima di tutto alla destinazione Viareggio e soltanto di conseguenza alle nostre strutture. Perché i turisti che riusciamo a portare in città generano un indotto che coinvolge tutte le attività economiche. Bisogna promuovere Viareggio in tutto il mondo, sfruttando anche i collegamenti aerei. Non dobbiamo limitarci all'Inghilterra, ad esempio, dove siamo già molto conosciuti e dalla quale arrivano tanti voli su Pisa. Ci sono collegamenti con la Polonia, con la Repubblica Ceca e con tanti altri Paesi europei: dobbiamo andare a promuoverci anche lì». 

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