Azienda viareggina si occuperà delle centrali nucleari francesi: i dettagli dell'operazione (da capogiro) e cosa prevede
Accordo storico tra la Caen e la Francia per lo sviluppo anche di nuove tecnologie. La neonata realtà italo-francese si occuperà di ammodernare i sistemi di sicurezza d’Oltralpe
VIAREGGIO. Lo Stato francese si è rivolto alla Caen spa di Viareggio per ammodernare tutti i sistemi di misura e controllo per l’intera filiera di centrali nucleari sul proprio territorio nazionale.
È un’operazione internazionale da capogiro quella che è stata finalizzata nella giornata di lunedì e che vede protagonista proprio l’avveniristica azienda viareggina, diventata ormai da tempo uno dei produttori di riferimento europei (e non solo: è presente in 80 Paesi nel mondo, con sedi commerciali in Usa e Germania) nell’elettronica e nella strumentazione nucleare nonché azienda leader nei sistemi di misura impiegati nei principali esperimenti internazionali di fisica nucleare (non a caso è fornitore di eccellenza del Cern di Ginevra e della Iaea, ovvero l’agenzia internazionale per l’energia atomica).
È nata così a Parigi la Caen Solutions Nucléaires, una nuova società italo-francese che punta a diventare un attore chiave della strumentazione nucleare e che vede il 49% delle proprie quote proprio in capo all’azienda viareggina. Mentre la parte maggioritaria della società (il 51%) fa riferimento agli altri due soci francesi, ovvero il Cea Investissement (ramo di investimenti del Cea, l’ente pubblico francese che rappresenta il Commissariato per l’energia atomica e le energie alternative: di fatto, lo Stato francese) e Aineo, società di consulenza francese esperta nel fornire supporto alle aziende nel campo delle misurazioni nucleari e in quello dell’intelligenza artificiale applicata alla misurazione nucleare. L’obiettivo della joint venture, che ha sede ufficiale a Parigi (la stessa Cea ha fornito in questa prima fase una parte dei propri ambienti alla nuova società) è quello «di soddisfare le esigenze dell’industria francese ed europea – si legge nella nota pubblicata sul sito di Caen – perseguendo al contempo opportunità a livello internazionale. La partnership unisce le competenze di Caen nell’elettronica e nella strumentazione nucleare con le tecnologie sviluppate presso il Cea e l’esperienza di Aineo: insieme – conclude la nota – i partner mirano a trasformare le innovazioni della ricerca in soluzioni industriali concrete e a rafforzare le capacità tecnologiche europee in questo settore strategico».
Alla base di questa nuova avventura d’Oltralpe di Caen c’è la mancanza, nel panorama francese, di un’azienda «con le medesime capacità di Caen: per questo la Francia si è rivolta a noi. È un grande onore – commenta il presidente di Caen spa Jacopo Givoletti, figlio dello storico fondatore Marcello Givoletti – e anche un importantissimo riconoscimento del valore del nostro lavoro nel corso degli anni. La genesi di questa nuova società francese parte da molto lontano – ricorda – il Commissariato per l’energia atomica ci corteggia in realtà da almeno una decina d’anni, ma per aprire in Francia servono investimenti importanti. E dieci anni fa ritenevamo di non avere le spalle sufficientemente larghe. Soprattutto perché trasferire gli ordini in Italia avrebbe comportato serie difficoltà». Ma anche il “sano nazionalismo” industriale francese ha dovuto infine fare i conti con le impellenti esigenze della filiera nucleare, che richiedeva un ammodernamento dei sistemi di misurazione e di controllo. «Ci hanno fatto una proposta irrinunciabile – ammette Givoletti – per cui ci hanno detto: venite in Francia, aprite una nuova azienda e noi saremo vostri soci. Così abbiamo avviato la trattativa e infine siamo arrivati alla firma».
L’accordo rientra anche in un quadro più ampio di rafforzamento della cooperazione industriale tra Italia e Francia: entrambi i governi non a caso hanno intensificato i rapporti in questo settore e hanno deciso di collaborare proprio nell’ambito del nucleare (campo in cui l’Italia sembra decisa ad avviare un proprio percorso di sviluppo) e delle energie alternative. A ricoprire la carica di presidente della nuova società francese sarà Massimo Morichi, attuale vicepresidente esecutivo di Caen spa nonché figura dirigenziale di spicco di Terra Innovatum, azienda lucchese che sta sviluppando il progetto di un micro-reattore nucleare avanzato raffreddato a elio (il progetto è in fase avanzata, tanto che si conta di avviare il primo di questi micro-reattori nel 2029).
Caen, nel frattempo, si sta ampliando anche a Viareggio, dove ha la sua sede in via Vetraia nella zona Italmaco. «Siamo in questo momento quasi 140 dipendenti e stiamo continuando ad assumere proprio in questi giorni – racconta Givoletti – la prospettiva per noi, nei prossimi anni, è quella di continuare una crescita costante della nostra pianta organica. Abbiamo anche recentemente acquisito e ristrutturato circa 1.200 metri quadrati di struttura dove abbiamo stabilito i nuovi centri direzionali e ci apprestiamo ora a ristrutturare il primo piano della sede che sarà dedicato interamente all’attività di progettazione e collaudo. Tra l’altro – conclude il presidente di Caen – inizialmente molte attività della nuova società francese dovranno essere necessariamente svolte qui a Viareggio, come la progettazione e realizzazione dei prodotti che poi saranno portati in Francia. Una volta finalizzato l’accordo con il nuovo direttore operativo per la società francese, che stiamo cercando in questo momento, partiremo poi alla ricerca di ulteriori finanziamenti in Francia – spiega Givoletti – e inizieremo a strutturare anche quella realtà sul territorio».
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