Prato, studente aggredisce l’insegnante: ambulanze e carabinieri al Buzzi
Il giovane avrebbe dato in escandescenze e se la sarebbe presa con una professoressa di 64 anni. E davanti alla scuola media Sem Benelli furiosa lite tra due dodicenni
PRATO. C’è voluto l’intervento di ben due ambulanze e di una pattuglia dei carabinieri per riportare la calma nel primo pomeriggio di ieri, martedì 29 settembre, all’interno dell’Istituto tecnico industriale Buzzi, nel viale della Repubblica, dove uno studente ha perso la testa e ha spintonato la sua insegnante.
È successo intorno alle 14 e la presenza delle ambulanze (Croce Rossa e Pubblica Assistenza) insieme alla pattuglia dell’Arma non è passata inosservata.
Studente aggredisce un’insegnante
Secondo quanto è stato riferito, il ragazzo, per motivi ancora da chiarire, avrebbe dato in escandescenze e se la sarebbe presa con un’insegnante di 64 anni, colpendola al petto. La professoressa si è spaventata e ha chiamato i soccorsi, oltre a chiedere l’intervento dei carabinieri.
Due ambulanze per soccorrere docente e studente
L’equipaggio di una delle due ambulanze si è dedicato al ragazzo, cercando di riportarlo alla calma, mentre l’altro equipaggio si è preso cura dell’insegnante, che ha riportato una lieve contusione al petto e si è impaurita soprattutto perché soffre di asma. Alla fine si è fatta refertare in ospedale, ma non si sa se intende sporgere denuncia contro lo studente.
Il preside Alessandro Marinelli ha preferito non commentare l’episodio, in attesa di ricostruire la dinamica e le motivazioni che hanno spinto il ragazzo ad aggredire l’insegnante.
Lite tra due dodicenni davanti alla scuola
Acque agitate anche davanti alla scuola Sem Benelli di San Giusto, in via delle Gardenie, dove sempre ieri mattina c’è stata una lite tra due dodicenni, una delle quali è stata poi soccorsa in codice giallo. Alla lite avrebbero partecipato anche altre ragazze, alcune delle quali uscite dalle medie superiori del polo scolastico di via di Reggiana.
Anche in questo caso non si conoscono i motivi della lite, forse legati alla rivalità tra due gruppi di minorenni.
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