Viareggio, paura allo stabilimento balneare: titolare minacciata – Cosa succede
Un gruppo di giovani pianta gli ombrelloni abusivi in mezzo ai clienti dello stabilimento e si rifiuta di andarsene: poi il caos prima della fuga
VIAREGGIO. Momenti di paura ieri pomeriggio, 13 luglio, intorno alle 17 nello stabilimento balneare Giallo Mare, sulla Passeggiata di Viareggio.
Cosa succede
Un gruppo di giovanissimi di origine straniera (tutti tra i 14 e i 18 anni apparentemente, secondo quanto riportato dalle testimonianze) si sono infatti intrufolati tra gli ombrelloni e le sdraio del Giallo Mare piantando, proprio in mezzo ai clienti dello stabilimento, un paio di propri ombrelloni abusivi e stendendosi in spiaggia come normali clienti. Non fosse che, una volta avvistati e avvicinati dalla titolare, che ha chiesto loro di andarsene o di affittare un posto ombra, hanno iniziato a inveire nei confronti suoi e dei bagnini che hanno cercato di aiutarla nel tentativo di allontanarli. Fino a quando la situazione è degenerata, con vere e proprie offese scurrili e minacce di percosse e di ritorsioni.
Il racconto
«Ero nella zona bar quando sono stata avvisata del fatto che un gruppo di ragazzi avevano piantato due ombrelloni nel tratto di spiaggia dello stabilimento – spiega la titolare del Giallo Mare Laura Iascone – quando sono arrivata sul posto erano tutti a fare il bagno, così ho fatto loro cenno di raggiungermi e intanto ho iniziato a chiudere l’ombrellone che avevano piantato a terra sfruttando una spranga di ferro appuntita. Quando ho spiegato loro che dovevano affittare un ombrellone se volevano rimanere hanno cominciato subito a opporsi – racconta – dicendo che la spiaggia libera era troppo lontana e che loro da lì non se ne sarebbero andati a meno che non avessi fatto andare via tutti quanti». In soccorso alla titolare sono sopraggiunti il bagnino del Giallo Mare e quelli degli stabilimenti vicini Giusy, Giusy Beach e Alfea. Ma la situazione è ben presto degenerata.
«Abbiamo subito chiamato i carabinieri e poi la capitaneria – prosegue Iascone – ma in poco tempo la situazione è diventata molto tesa, con questi ragazzini che hanno cominciato a offendere me personalmente anche in maniera molto volgare. Poi uno di loro ha imbracciato la spranga e ha iniziato a inseguirmi, come a minacciarmi di picchiarmi se avessi insistito. E ai bagnini hanno promesso di tornare per danneggiare lo stabilimento».
L’intervento
All’arrivo di capitaneria, carabinieri e anche polizia locale però del gruppo di ragazzi non c’era più alcuna traccia: pochi istanti prima infatti hanno fatto perdere le proprie tracce fuggendo lungo la spiaggia. La titolare ha fatto denuncia ai carabinieri.
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