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Viareggio, ancora furti nei bagni in Passeggiata: fermato un 20enne – «Viviamo in una situazione di insicurezza»

di Gabriele Buffoni

	Il bagno "Sorriso" e Tommaso Pardini al Bagno Felice 
Il bagno "Sorriso" e Tommaso Pardini al Bagno Felice 

Il giovane è stato colto uscendo dal cancelletto del bagno Eden, dopo che aveva fatto due incursioni anche al Guido e all’Elisabetta

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VIAREGGIO. L’hanno sorpreso intorno alle 4,20 del mattino, sulla Passeggiata in corrispondenza dell’incrocio con via Vespucci. E avendo ricostruito da dove proveniva, si sono resi conto che era tornato sul camminamento pedonale uscendo da un cancelletto del vicino bagno Eden.

L’azione dei carabinieri

Così, correlando le segnalazioni già ricevute relative a una serie di incursioni nei bagni tra il Guido e l’Elisabetta, sempre lungo la Passeggiata, i carabinieri hanno deciso di entrare in azione. E hanno così fermato un uomo extracomunitario di poco più di 20 anni ma già gravato da precedenti penali per reati contro il patrimonio, ritenendolo il responsabile di una serie di furti messi a segno nell’ultima nottata negli stabilimenti balneari della zona. La scorsa notte infatti, ancora una volta, è stata caratterizzata da scorribande lungo il litorale. Nessuna refurtiva di particolare rilevanza, ma danneggiamenti e incursioni per fondi cassa e, in alcuni casi, bottiglie di vino da qualche decina di euro. E dopo l’arresto, i militari dell’Arma stanno ora svolgendo una serie di accertamenti - anche dialogando con la polizia di Stato, intervenuta in alcuni dei bagni colpiti - per unire tutti gli indizi utili a formulare una ricostruzione che sia il più completa possibile.

Le parole dei titolari

«Da noi è entrato intorno alle 3,30 - racconta Tommaso Pardini, figlio del titolare del bagno Felice, uno dei più colpiti ieri notte dal malvivente - si è intrufolato nella zona alta del vagone delle cabine, ha forzato l’avvolgibile che chiude la zona bar, è entrato e ha rubato un centinaio di euro circa presenti come fondo cassa e un paio di bottiglie di vino da una trentina di euro ciascuna. Siamo anche muniti di allarme, ma purtroppo non è scattato per un malfunzionamento. È già la seconda volta che capita quest’anno, e anche nel primo caso le videocamere di sorveglianza non hanno funzionato a dovere - racconta Pardini - in un mese circa è la seconda incursione che subiamo, praticamente con lo stesso metodo. Credo abbia agito da solo, anche perché - spiega il figlio del titolare - ha usato uno dei bidoncini per l’immondizia per tenere sollevato l’avvolgibile dopo averlo forzato». Per i balneari la situazione si fa sempre più insostenibile. «La cosa peggiore non è quanto ha rubato. È il danneggiamento, che ci costringe sempre a sistemare tutto la mattina con ulteriori spese - spiega Pardini - ma soprattutto la sensazione di non sicurezza in cui viviamo ogni giorno. Chiudiamo, con la consapevolezza che ormai scoprire di aver subito un furto in nottata è diventata quasi la quotidianità. E questo è inaccettabile».

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