Mirko e Kety, il funerale a Camaiore - Il gesto della sorella Jessica tra la folla in lacrime e le parole della cugina / Video
Madre e figlio uccisi in casa a fucilate: l’addio nella Pieve riunisce centinaia di persone tra commozione e ricordi strazianti
CAMAIORE. La comunità di Camaiore nel pomeriggio di lunedì 29 giugno si è stretta attorno alle famiglie Andreoni e Moriconi in una giornata segnata dal dolore e dall’incredulità. Nella chiesa di Pieve di Camaiore si sono celebrati i funerali di Kety Andreoni, 51 anni, e del figlio Mirko Moriconi, 24 anni, entrambi uccisi a colpi di fucile dal marito e padre, Piero Moriconi, 63 anni.
Un territorio ferito
Il duplice omicidio ha scosso profondamente il paese, lasciando un senso di smarrimento che si è percepito chiaramente durante la cerimonia. La chiesa, gremita, era avvolta da un caldo soffocante, alleviato solo dal movimento dei ventagli. In prima fila sedevano i parenti più stretti, visibilmente provati: tra loro la sorella e il fratello di Kety, incapaci di trattenere le lacrime.
Il gesto della sorella
Uno dei momenti più toccanti è stato quello in cui Jessica Andreoni, sorella di Kety, si è chinata sulla bara per un ultimo abbraccio. Un’immagine che ha attraversato la chiesa come un colpo al cuore, simbolo di un dolore che non trova parole. Accanto alla famiglia erano presenti le colleghe di lavoro di Kety e molti amici di Mirko, arrivati per salutarlo e testimoniare l’affetto che lo circondava.
L’omelia di don Silvio Righi
A celebrare la funzione è stato don Silvio Righi, che nell’omelia ha cercato di offrire un punto di luce in un momento di buio profondo. Il parroco ha invitato alla preghiera, all’ascolto e alla vicinanza, ricordando come la comunità debba farsi carico delle fragilità che spesso restano nascoste.
La lettera di Rebecca
Al termine della celebrazione, la cugina Rebecca ha letto una lettera dedicata a Kety e Mirko. Poche frasi, semplici e dirette, che hanno commosso i presenti: «Vi amerò per sempre», ha detto con voce rotta.
Le istituzioni presenti
Alla cerimonia hanno partecipato anche le istituzioni locali e regionali. Presenti il sindaco di Camaiore, Marcello Pierucci, e l’assessora regionale alle politiche per i diritti LGBTQIA+, Alessandra Nardini, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni a una comunità ferita e alla necessità di non lasciare sole le famiglie coinvolte.
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