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Versilia

La tragedia

Fiaccole, lacrime e tanti ricordi: la Versilia abbraccia “Gabbo” – L’ultimo saluto

di Matteo Tuccini

	I genitori (foto Giannini) e la vittima
I genitori (foto Giannini) e la vittima

I funerali del 17enne travolto dal Suv fra Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi. Nelle prossime ore il conducente dell’auto davanti al giudice per la convalida

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VIAREGGIO. Per Viareggio è il momento del dolore, qualcosa di troppo grande per restare confinato dentro le mura domestiche. Dove pure tanti ragazzi, da sabato mattina, stanno piangendo la scomparsa del loro coetaneo Gabriele Martini.

Martini, studente-lavoratore di 17 anni che tutti chiamavano “Gabbo”, è stato travolto e ucciso in scooter da un Suv Range Rover davanti al Twiga. Il conducente dell’auto, il 27enne imprenditore Luigi Giordano, è accusato di aver fatto un’inversione pericolosa a U, e poi essersi dato alla fuga assieme alle due passeggere.

Si è costituito nel pomeriggio, venendo arrestato dai carabinieri: da quel momento Giordano è ai domiciliari nella sua casa di Forte dei Marmi. Deve rispondere di omicidio stradale, omissione di soccorso e lesioni gravi, quest’ultimo reato per aver ferito l’altro ragazzo che era in scooter con Gabriele, il 17enne Tommaso Pontigia. Ancora ricoverato, ma non in pericolo di vita, a Cisanello e atteso da un lungo recupero.

L’ultimo saluto a “Gabbo”

Oggi – 23 giugno – alle 15 nella chiesa viareggina di Santa Rita una città intera darà l’addio a Gabriele. Il via libera al funerale è stato dato ieri dalla Procura di Lucca, che sta portando avanti l’indagine con il pm Antonio Mariotti: non è stata fatta l’autopsia sul corpo del giovane, ritenendo sufficienti per l’inchiesta gli esami svolti fin qui. Domenica sera, in attesa dell’annuncio delle esequie, c’è stata una fiaccolata con un migliaio di partecipanti in memoria di “Gabbo”; il corteo è partito dalla sua scuola – l’istituto Piaggia – fino al Muraglione.

Uno dei luoghi simbolo dei ragazzi di Viareggio per via di una spiaggia libera molto frequentata e anche per gli eventi: quelli passati come il concerto di Jovanotti e quelli futuri. A tutto questo, e ad altro, non potrà più partecipare Gabriele: sono stati spezzati i suoi sogni di ragazzo promosso in quarta superiore e impegnato come aiuto bagnino in estate, classico impiego da giovane viareggino. Ma oggi pomeriggio la sua famiglia, che ha chiesto giustizia per l’immenso dolore che l’ha colpita, sarà abbracciata da un’intera comunità. Che dimostrerà ancora una volta la capacità di non essere mai insensibile rispetto alle tragedie.

L’inchiesta

Nel frattempo va avanti l’inchiesta sull’incidente avvenuto al confine tra Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi. Non ci sono molti misteri da chiarire: ieri sono stati inviati gli atti al giudice delle indagini preliminari del tribunale di Lucca, la magistrata Raffaella Poggi.

Che presumibilmente oggi, o al massimo domani, interrogherà Giordano e valuterà la misura cautelare a cui sottoporlo. Se cioè confermare gli arresti domiciliari, o scegliere altre opzioni per la restrizione della libertà. Per lui potrebbe pesare il fatto di essersi consegnato spontaneamente a una volante della polizia che stava passando per Forte nel corso di controlli. Negativi i test anti-sostanze eseguiti sul 27enne arrestato.

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