Viareggio dice addio a Piccioli, fra i fondatori delle “Tartarughe lente”
Il cordoglio: «Certe notizie fanno male, in quanto ci ha lasciato un grande amico come Maurizio»
VIAREGGIO. Una malattia in breve tempo ha portato via Maurizio Piccioli, 70 anni idraulico molto conosciuto e stimato nella frazione, tra i fondatori del gruppo dei motociclisti delle “Tartarughe Lente” e appassionato di cavalli fin da giovane.
Ne possedeva alcuni e proprio per questo era soprannominato “Cowboy”, fra le tante cose che faceva era anche ballerino di Country. Una perdita non solo per i proprio cari, ma per i tanti amici: la dimostrazione è stata la presenza di tante persone che da ieri – 17 giugno – sono andati a portargli un saluto presso la cappellina della Misericordia del cimitero di Torre del Lago. Giuliano Bandoni, presidente delle Tartarughe Lente che ha condiviso con lui tante esperienze in giro per la Toscana: «Certe notizie fanno male, in quanto ci ha lasciato un grande amico come Maurizio. Sia a nome mio che del gruppo invio tante condoglianze alla famiglia».
Alessandra una delle figlie, l’altra è Isabella vuole evidenziare che è stato un padre eccezionale, affettuoso con la famiglia e nello stesso tempo intende ringraziare tutti coloro che già sono andati a salutarlo, chi eventualmente lo farà in occasione del funerale fissato per oggi – 18 giugno – alle 17 alla chiesina dei Cappuccini in via Fosso Guidario vicino alla clinica Barbantini a Viareggio. Un ulteriore grazie al personale delle cure palliative del Versilia.
Erano sette fratelli e con lui purtroppo sono tutti scomparsi. Oltre le due figlie, lascia la moglie Luisa i due nipoti Marisol e Diego, che amava, come il suo cane Cobalto e in generale tutti gli animali.
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