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Furto di orologi di lusso a Forte dei Marmi: fermata la banda del Patek Philippe

di Redazione Viareggio

	Le immagini delle telecamere
Le immagini delle telecamere

In meno di 24 ore la polizia individua e ferma due persone: sospettate di far parte di una banda specializzata nei furti di orologi di lusso in Versilia

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FORTE DEI MARMI. Una rapina consumata in pochi secondi sul lungomare di Forte dei Marmi (Lucca) e una risposta investigativa altrettanto rapida. A meno di ventiquattro ore dal furto con strappo di un prezioso orologio Patek Philippe ai danni di un turista irlandese, la polizia di Stato ha individuato e fermato due uomini, cittadini algerini di 34 e 24 anni, ritenuti gravemente indiziati di appartenere a una batteria criminale specializzata nei furti di cronografi di lusso, fenomeno che da anni rappresenta una delle principali minacce alla sicurezza nelle località turistiche di fascia alta della Versilia.

L’ultimo episodio

L’episodio risale alla serata di giovedì 11 giugno. Intorno alle 20 un cittadino irlandese di 66 anni stava facendo rientro in albergo a bordo della propria bicicletta insieme alla compagna quando è stato avvicinato da due giovani che viaggiavano anch’essi su due ruote.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, uno dei due si sarebbe avvicinato alla vittima riuscendo, con un’azione estremamente rapida, a strappare dal suo polso un orologio Patek Philippe di ingente valore economico. Compiuto il colpo, i due rapinatori si sarebbero immediatamente allontanati, abbandonando le biciclette utilizzate per l’avvicinamento e raggiungendo un suv di colore scuro che li attendeva poco distante con un terzo complice alla guida. Una modalità operativa già osservata in altri episodi analoghi e che prevede la presenza di un autista incaricato di garantire una fuga veloce e di rendere più difficile l’intervento delle forze dell'ordine.

L’intervento delle forze dell’ordine

Sul posto sono intervenuti gli equipaggi della volante del commissariato di Forte dei Marmi che hanno raccolto le prime testimonianze e avviato immediatamente le attività investigative. Fondamentale si è rivelato il lavoro svolto dagli agenti della Squadra Anticrimine che, in stretta collaborazione con la polizia municipale, hanno analizzato le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza cittadino.

L'incrocio tra i filmati e gli elementi raccolti sul luogo della rapina ha consentito di individuare con precisione il veicolo utilizzato per la fuga, permettendo agli investigatori di orientare rapidamente le ricerche. Sulla base degli elementi acquisiti, il commissariato ha quindi disposto un rafforzamento dei servizi di controllo del territorio, impiegando sia pattuglie in uniforme sia personale in abiti civili nelle aree maggiormente frequentate dai turisti.

La svolta

La svolta è arrivata nella giornata di venerdì 12 giugno. Intorno all’ora di pranzo, il suv individuato dagli investigatori è stato intercettato sul viale della Repubblica, praticamente nello stesso punto in cui era stata consumata la rapina del giorno precedente. Un particolare che ha rafforzato il sospetto degli inquirenti secondo cui il gruppo stesse effettuando un sopralluogo o stesse pianificando un nuovo colpo ai danni di turisti presenti nella località balneare. A bordo dell’autovettura è stato identificato un cittadino algerino nato nel 1992, titolare di un permesso di soggiorno portoghese. Contestualmente sono proseguiti gli accertamenti sul territorio e poco dopo, sul lungomare, è stato rintracciato un secondo soggetto, anch’egli cittadino algerino, nato nel 2002, che si trovava a bordo di una bicicletta risultata rubata.

Durante il controllo, il giovane avrebbe esibito agli agenti una carta d’identità francese risultata falsa a seguito delle verifiche effettuate dagli operatori. Per tale motivo è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Le indagini

Le indagini sono tuttora in corso e mirano a chiarire il ruolo svolto da ciascuno dei soggetti fermati nella rapina del turista irlandese, oltre a identificare e rintracciare il terzo componente del gruppo che avrebbe partecipato all'azione criminale. Secondo gli investigatori, la banda potrebbe essere collegata ad altri episodi analoghi avvenuti negli ultimi mesi nelle principali località turistiche frequentate da visitatori internazionali e caratterizzate dalla presenza di un turismo di fascia elevata.

I furti di orologi di lusso rappresentano infatti un settore particolarmente redditizio per le organizzazioni criminali specializzate, che operano attraverso osservatori incaricati di individuare le vittime e segnalare gli obiettivi ai complici pronti ad entrare in azione. L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di prevenzione predisposto sul territorio di Forte dei Marmi, dove durante la stagione estiva vengono intensificati i servizi di controllo e monitoraggio. Accanto alle pattuglie in uniforme operano infatti agenti in abiti civili e personale specializzato nell’osservazione dei flussi turistici, supportati da una rete di videosorveglianza tecnologicamente avanzata e costantemente aggiornata.

I precedenti

Solo tre settimane fa un'altra operazione aveva consentito di arrestare tre persone ritenute responsabili del furto con strappo di un Rolex Daytona ai danni di una donna che stava consumando un aperitivo con un'amica. In quell'occasione il veicolo utilizzato per la fuga era stato monitorato dagli investigatori fino a Tivoli, dove la Polizia Stradale era riuscita a bloccare i tre malviventi e a recuperare l'orologio sottratto.

In vista dell'ulteriore incremento delle presenze turistiche previsto nelle prossime settimane, la Polizia di Stato ha annunciato un ulteriore rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto ai reati predatori, in collaborazione con la polizia municipale e con il supporto delle tecnologie di controllo del territorio messe a disposizione dall'amministrazione comunale.

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