Il Tirreno

Versilia

Il lutto

Seravezza, muore il medico di famiglia Luigi Santini

di Tiziano Baldi Galleni
Seravezza, muore il medico di famiglia Luigi Santini

Era in pensione da qualche anno, dopo una vita spesa per la comunità: ha avuto un malore

3 MINUTI DI LETTURA





SERAVEZZA, La professione di medico di famiglia l’aveva terminata qualche anno fa, causa forza maggiore. A 70 anni, infatti, la legge prevede la pensione. Così, a malincuore, Luigi Santini aveva lasciato i suoi oltre mille pazienti: «Di più non li ho mai voluti perché non puoi seguirli bene», diceva.

Disponibile, simpatico, amante della storia locale tanto da fondare l’Istituto storico Lucchese sezione Versilia, attaccato alla sua Seravezza, e cordiale con i suoi assistiti che oggi lo piangono. A stroncare la vita del dottor Luigi Santini un malore: ieri il tentativo di salvarlo all’ospedale Noa di Massa e la scomparsa all’età di 74 anni. Tanti i messaggi per ricordarlo, ad iniziare da quello del sindaco di Seravezza. «È scomparso il dottor Luigi Santini, medico di famiglia, fondatore dell’Istituto storico Lucchese, attaccatissimo alla sua Seravezza. Il sindaco Lorenzo Alessandrini e tutta l’amministrazione comunale si stringono con affetto alla famiglia in questo momento di profondo dolore». Luigi, dopo la pensione, stava continuando a lavorare in libera professione alla Croce Verde di Forte dei Marmi. «Era stato il mio medico per 25 anni – ricorda Sandra Burroni, che ne ha condiviso anche il percorso all’Istituto storico – Era una persona dolcissima, un uomo intelligente, disponibile e un padre di famiglia eccezionale. Trovare un medico che viene a visitarti di notte è raro: dodici anni fa mi sentii male, mi portò in ospedale lui, in pigiama». La sua casa era lo storico Palazzo Santini, in via Santissima Annunziata nel cuore del capoluogo seravezzino. Lo aveva ristrutturato tutto, e per alcune iniziative apriva l’ingresso per farne spazio espositivo. E in diversi ricordano, fra cui l’amica professoressa Anna Guidi, la tradizionale apertura (a tutti) di casa sua, ogni anno, nel giorno di Santo Stefano, nel piano nobile, con camino acceso, albero di Natale decorato e grandi feste. «Vite parallele le nostre e spesso convergenti – ricorda Anna Guidi – Amico fin dal liceo, poi dottore della mia famiglia, condivisione della passione per la storia e militanza nell’Istituto storico della Versilia storica di cui era da decenni direttore. Un dolore profondo il mio. Una dipartita che mi tocca anche come assessore di Stazzema perché l’istituto ha ancora a Stazzema la sede ufficiale, e molto Luigi ha dato a Stazzema in termini di eventi all’insegna della storia». La carriera del dottor Santini (lunga 40 anni) è iniziata con l’impiego a Milano, al Policlinico, Istituto di farmacologia dall’80 all’82, anno in cui si è laureato nella stessa città. Ha poi vinto il concorso pubblico e ha iniziato la specializzazione nell’85 in endocrinologia nella clinica a Calambrone insieme Lidio Baschieri e Aldo Pinchera. «Due grandissimi», aveva ricordato Santini. Ma la vocazione di Santini era quella di fare il medico di famiglia: così abbandonò Calambrone e iniziò a lavorare sul territorio. Prima a Vallecchia, dove è rimasto fino al 1997, per poi vedersi assegnare dall’Asl il Comune di Seravezza. È stato anche Governatore della Misericordia di Seravezza, dall’86 al’96. «Con la scomparsa del dottor Santini il sottoscritto – scrive Fabio Simonini, presidente dell’Associazione culturale Rolando Cecchi Pandolfini – perde un amico sincero e leale, il territorio un cultore della storia, un intellettuale, un individuo che ha speso gran parte della sua vita per gli altri». Luigi lascia la moglie Annalaura, docente universitaria a Pisa, e i figli Chiara e Giovanni.  l

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Primo piano
L'esperto

Terremoto in Lunigiana, il geologo: «È una zona a rischio elevato, così gli edifici si sono salvati»

di Melania Carnevali
Speciale Scuola 2030