Prato, volano gli stracci dentro Fratelli d’Italia: due lettere anonime (pesanti nei contenuti) accusano l’ex consigliere Cocci
Nelle missive lo si accusa di far parte della massoneria, di aver inviato foto hard e di fare uso di droghe. Lui ha sporto denuncia e la Digos sta indagando per risalire all’autore delle minacce
PRATO. Volano gli stracci dentro Fratelli d’Italia. Due lettere anonime inviate tra febbraio e aprile all’allora consigliere comunale Tommaso Cocci, ora candidato in pectore alle elezioni regionali, hanno innescato un terremoto di cui è impossibile prevedere adesso le conseguenze.
Nelle due lettere, corredate da una foto hard ottenuta grazie a uno scambio di messaggi con un profilo Instagram ora cancellato, si accusa Cocci di essere iscritto alla massoneria (Gran loggia d’Italia), di aver partecipato a orge gay con minori e di fare uso di droghe.
L’anonimo sostiene di aver inviato le missive anche a Giovanni Donzelli, responsabile organizzativo di FdI, alla deputata Chiara La Porta e ad altri due consiglieri comunali. “Dimettiti, oppure le prossime foto le manderemo anche ai giornalisti” è il messaggio in calce alla prima lettera.
Tommaso Cocci al momento preferisce non commentare, ma lo scorso 18 aprile ha sporto denuncia alla Digos della polizia, che ora sta indagando per individuare chi ha inviato le minacce anonime. Della sua appartenenza alla massoneria l’ex consigliere comunale non fa mistero. Al Fatto Quotidiano, che si è occupato della vicenda, Cocci ha anche detto che una foto che lo ritrae nudo «purtroppo è vera. Ho fatto una sciocchezza, ma non mi faccio ricattare».
Per questo ha denunciato tutto alla polizia. E’ verosimile che quello che viene indirizzato contro l’ex consigliere comunale sia “fuoco amico”, cioè venga dall’interno del suo stesso partito.