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Networks respinge le accuse e annuncia il ricorso in appello

Networks respinge le accuse e annuncia il ricorso in appello

Il caso scoppiato per il software di una ditta

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PIETRASANTA. Dopo la notizia della condanna subita da tre “dirigenti” dell’azienda Nextworks srl per presunte azioni di furto di piattaforme software e di proprietà industriale l’azienda chiede di precisare la propria posizione. «Intanto, la vicenda in questione, sorta ben sette anni fa, non riguarda certamente “furti” di piattaforme software o di proprietà industriale. Nextworks e i suddetti dipendenti hanno sempre respinto le accuse, difendendosi in ogni sede. All’epoca dei fatti, Nextworks venne contattata da un cliente il quale lamentava il malfunzionamento del sistema di domotica installato presso la sua proprietà da altra azienda, con la quale il cliente aveva risolto il contratto di fornitura a causa dei numerosi difetti all’operatività del sistema fornito, oltre che per ragioni legate ad altro contratto di fornitura inadempiuto da tale azienda». 

Così Nextworks, «nel rispetto delle norme di legge e delle prassi e regole di settore, ha installato il proprio software di gestione della domotica presso il cliente, senza intervenire o copiare o sfruttare sistemi, programmi o piattaforme altrui. Questi i fatti oggettivamente emersi nel processo. Ciò è tanto vero che già all’esito delle indagini preliminari era acclarato quanto fossero infondate e, perciò, furono abbandonate, le accuse di avere duplicato o copiato software di altri e perpetrato accessi abusivi a sistemi di altre realtà». 

Il tribunale di Grosseto, nel decidere la condanna a 4 mesi (pena sospesa) dei tre dirigenti, ha anche «attestato l’estraneità dei suddetti e dell’azienda all’accusa di avere alterato il funzionamento di sistemi o effettuato attività o interventi senza diritto, pronunciando sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste, riconoscendo l’onestà e la correttezza dell’operato dell’azienda e dei tre dipendenti. Attendiamo, ora, serenamente le motivazioni della pronuncia per comprendere le ragioni della decisione di condanna, che riteniamo ingiustificata e nei confronti della quale sarà proposto appello, così da porre le condizioni per accertare definitivamente la totale infondatezza anche di tale accusa».

Nextworks è presente dall’anno 2008 nel settore della domotica, in cui ha conseguito rilevante successo grazie al software di elevata complessità tecnica e qualità, di esclusiva proprietà dell’azienda, sviluppato dai propri tecnici e installato presso numerosi clienti. Essa, perciò, non aveva e non ha alcuna necessità di sfruttare materiale o violare conoscenze altrui. L’azienda rinnova la fiducia nei tre dipendenti, ingiustamente accusati di fatti che non hanno commesso, e prosegue la propria attività, iniziata nell’anno 2002, fino ad oggi costellata di soddisfazioni e traguardi che hanno reso Nextworks, meritevole e orgogliosa della fiducia e stima che sempre gli è stata riservata dai numerosi clienti e dalle istituzioni pubbliche, oltre che dagli altri operatori del settore, con i quali è da sempre intessuto un rapporto fondato su impegno e correttezza.
 

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