Eleonora Giorgi, quell’ultima estate in Versilia per una data speciale
L’attrice, scomparsa a 71 anni, aveva accompagnato all’altare il figlio Paolo Ciavarro
FORTE DEI MARMI. Era il 12 luglio del 2024. Una data speciale. Le nozze di Clizia Incorvaia e Paolo Ciavarro, sulla spiaggia del Maitò di Forte dei Marmi. E ad accompagnare il figlio Paolo all’altare Eleonora Giorgi, scomparsa oggi – 3 marzo – all’età di 71 anni.
L’attrice, nata nel 1953, da tempo lottava contro un tumore al pancreas; aveva scoperto la malattia nel 2023. Negli ultimi mesi le sue condizioni erano peggiorate a causa delle metastasi. «La mia origine austroungarica mi fa essere soldato di me stessa. Mi chiamano guerriera? Sì, ma non mi piace. Mi sento più un’archivista che cerca di mettere ordine nel caos», aveva dichiarato in una delle sue ultime interviste.
Il matrimonio
Tornando a quella sera dell’estate scorsa, una data, ma anche una location speciale: sul litorale versiliese nel 1983, sul set di “Sapore di Mare 2”, Giorgi incontrò l’amore di Massimo Ciavarro, suo ex marito. Una cerimonia – il matrimonio – dalla quale era emersa anche la grande complicità che legava l’attrice a Clizia Incorvaia. E proprio a suggello di questo bel rapporto, Eleonora Giorgi donò a Clizia un anello di diamanti e rubini. E Clizia replicò con una video-dedica speciale: «Anello della mia suocera iconica che mi proteggerà da ogni cosa come un amuleto». E ancora, in un altro video dove Giorgi le dà un bacio sulla fronte: «Suocera, mamma, amica, complice».
Eleonora Giorgi, suo malgrado, lo ricordiamo, fece anticipare la data del matrimonio, a causa proprio della diagnosi di tumore al pancreas ricevuta nei mesi precedenti. «Mi sposo perché voglio mia mamma al mio fianco», aveva detto Paolo.
Il messaggio sui social
«La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora». In un post su Instagram Clizia Incorvaia cita un noto scritto attribuito a Henry Scott Holland per ricordare l’attrice, morta a 71 anni. «Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami – prosegue la poesia – Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore. ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace». Insieme allo scritto, Incorvaia posta una serie di foto che ritraggono momenti di vita familiare felici, tra cui Eleonora Giorgi con il figlio Paolo nel giorno del matrimonio, e insieme all’amato nipotino.
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