Forte dei Marmi, addio a “Muso”: il team Paolicchi, la pesca e le piscine da sogno
Appassionato di sport e mare, fu coordinatore del gruppo Caccia & Pesca
FORTE DEI MARMI. Anche “Muso” se n’è andato, l’altra notte, dopo una breve malattia, all’età di 86 anni. E con lui sfuma il suo irruento, costante e puntuale senso civico. Adriano Paolicchi era nato nel 1938 e oltre ad essere molto noto in città e fuori, era facile trovarlo fino a poco tempo fa, o all’edicola di piazza Garibaldi, ultimo cenacolo di fortemarminitudine, o sul pontile con gli amici pescatori, e non meno di frequente in giro in bicicletta per il Forte, non disdegnando mai un parere o un’idea.
Le moto e il team Paolicchi
Adriano era stato con il fratello Mario tra i creatori del Team Paolicchi che aveva portato sulla via Provinciale, negli anni Settanta, una importante concessionaria motociclistica e un’epica squadra di motocross. Una concessionaria che per prima in zona sfoggiò le più mitiche tra le moto giapponesi e italiane, a cui attingevano appassionati da tutta la Toscana e oltre. Proprio Adriano nel 2017 era stato tra i fautori di una manifestazione che in piazza Garibaldi celebrò le glorie sportive del fratello e del loro team. Adriano in età giovanile era stato anche il factotum dello storico presidentissimo del Us Forte dei Marmi Guido Balloni, e che come tale aveva realizzato il primo impianto di illuminazione del campo sportivo negli anni Settanta.
La passione per la pesca
«Paolicchi era anche un grande appassionato di pesca di altura» ricorda l’amico Marco Famigli con cui aveva condiviso diverse battute a Cuba e in Madagascar. E per un certo periodo, era stato vicino anche alla squadra cittadina di hockey con vari ruoli. Disponibile e gioviale non si sottraeva mai a una discussione, tant’è che si era dedicato anche alla politica, lui che era di area repubblicana, ma che al Forte era stato per anni coordinatore del gruppo ambientalista “Caccia & pesca”.
«Adriano era un ecologista battagliero e convinto – ricorda Arnaldo Federigi – e io che pure ero con i Verdi fui testimone, ad esempio, di diverse sue battaglie, e assieme organizzammo a metà anni 80 anche la famosa marcia dal pontile al Versilia per denunciare la marmettola nel fiume».
Il Consorzio Vea e le piscine
Adriano poi aveva il pallino dell’acqua pubblica. Era stato consigliere nel Consorzio Vea che iniziò la prima gestione sovra comunale delle risorse idriche e da allora aveva sempre seguito, anche da esterno, e in seguito, le vicissitudini del comune di Forte dei Marmi in questo particolare settore, dove aveva anche competenza specifica, come imprenditore. Sua infatti assieme al figlio Leonardo l’omonima ditta di idraulica e termo-igienica, molto nota al Forte per aver realizzato tante piscine nelle più belle ville cittadine.
Le esequie, con la comunità che abbraccia la moglie Gisella, il figlio Leonardo e ancora i familiari Rosetta, Maria e Valter, ci saranno venerdì 21 febbraio alle 14 partendo dalla Sala del commiato della Croce Verde fino a Sant’Ermete dove sarà celebrata la Santa Messa quindi proseguirà per la cremazione a Livorno.
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