Addio a Lidia, protagonista della Viareggio dei favolosi anni ’60
Il suo “Baghino” è stato un ristorante simbolo dell’epoca
VIAREGGIO. È morta, a pochi giorni dal 103° compleanno, Lidia Bettazzi. Nata a Prato è stata per lunghissimo tempo una protagonista, un simbolo, della Viareggio d’oro degli anni sessanta e settanta.
Arrivata nei primi anni cinquanta con il compagno Pacetti, rileva “Baghino” che, all’epoca, era una fiaschetteria, trattoria e pensione. Situato in via Ugo Foscolo, angolo via Zanardelli, a due passi dal mare e dalla “Passeggiata delle Meraviglie” con negozi, ritrovi, attrazioni, luci, persone, fiori e colori, il ristorante diventa, ben presto, un punto di riferimento per turisti, artisti ed amanti della buona tavola che, a Viareggio, hanno l’imbarazzo della scelta nell’ambito di una proposta gastronomica che, ancora oggi, è eccellenza, vanto e tradizione della nostra Città. Il ristorante-american bar propone piatti della cucina toscana con, ogni giorno, una specialità, in un’atmosfera di piacere, divertimento, appagamento. Un “periodo felice” di una Versilia capitale, davvero, dell’estate e dell’intrattenimento.
Un successo, quello di Baghino, che dura decenni e che Lidia Bettazzi continuerà ad alimentare, per venti anni, anche dopo la morte del compagno, fino alla chiusura del 1985. L’amore per Viareggio, però, non si esaurisce. Lidia abita per un lungo periodo nei pressi della Villa Puccini al Marco Polo e trascorre le sue estati tra gli ombrelloni di un altro locale simbolo, “Il Lidino” sulla Terrazza della Repubblica, fino al trasferimenti a Lucca, dove ha vissuto gli ultimi anni della sua vita.
