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Carnevale di Viareggio, si preannuncia un verdetto al fotofinish: chi può ambire al primo posto

di Simone Pierotti
Carnevale di Viareggio, si preannuncia un verdetto al fotofinish: chi può ambire al primo posto

Alle 17 il via all’ultimo corso mascherato, gran finale con i fuochi d’artificio. Pronostico apertissimo, più della metà dei carri può puntare alla vittoria

24 febbraio 2024
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VIAREGGIO. Qui a Viareggio lo festeggiamo da più di un secolo e mezzo – qualcuno direbbe che siamo in gaìna dal 1873… -, quando arriva lo onoriamo nel migliore dei modi cantando canzoni antichissime, spogliandoci di tutte quelle maschere che indossiamo nella vita quotidiana e lasciandoci andare senza più freni inibitori. Il Carnevale è uno stato d’animo, è il regno di “voluttà ineffabili”, è l’istinto e il piacere della carne che soverchiano la ragione. E quando sta per andarsene, come oggi, ci lascia con una sensazione di vuoto, malinconia e un velo di tristezza che ci porta quasi a compatire chi vuol vivere privandosi di un mese così.


Finale scoppiettante

E così, all’ora del tè, ci berremo l’ultimo sorso del primo Carnevale dopo la storica edizione dei 150 anni: alle 17 in punto saranno scoppiati i tre colpi di cannone che daranno il via alla sfilata di chiusura. Pensare di far meglio di dodici mesi fa, o quantomeno di confermarsi su quegli standard, sembrava impossibile (giusto per fare un po’ di pubblicità occulta). Eppure, in attesa di conoscere il dato definitivo – e ufficiale – sugli incassi dei corsi mascherati e della vendita dei biglietti cumulativi, possiamo serenamente concludere che il Carnevale di Viareggio rimane un evento di grande attrattiva: su Google Trends è il più ricercato, sui social spopola come dimostrato dal reel della pagina Instagram indipendente Visit Italy con i suoi oltre 25 milioni di visualizzazioni e più di un milione di “like”.

Punto di non ritorno?

L’impressione, semmai, è che il Carnevale sia ormai arrivato a un bivio. O che, forse, abbia già deciso quale strada imboccare. Il corso mascherato è concepito come uno spettacolo che deve richiamare decine di migliaia di spettatori – e deve soprattutto rendere, con i suoi quattro milioni e 793mila euro di costi – piuttosto che una festa a uso e consumo dei viareggini. Uno show simile alla parata di carri a Disneyland dove, non a caso, ogni costruzione ha un corpo di ballo che si esibisce a terra: menomale che nemmeno lì ci sono le transenne a tenere lontano il pubblico… Un Carnevale dove pare esserci poco spazio per lo spirito anarchico e per la satira politica, un Carnevale sempre più improntato alla programmazione e all’internazionalizzazione. È un processo inarrestabile, al punto da dire fra qualche anno che “non esistono più le coreografie di una volta”?

Indovinala grillo!

Senza filosofeggiare troppo sul futuro, rimaniamo sull’attualità e scomodiamo un detto popolare fiorentino che diede il titolo a una costruzione del 1985 di Davino Barsella e Loris Lazzarini: individuare il vincitore di quest’anno tra i carri di prima categoria è uno dei pronostici più difficili di sempre. Più della metà delle costruzioni in gara può legittimamente ambire al primo posto senza venir tacciata di furti, rapine o chissà quanti altri delitti alla persona: sono tutte livellate, non c’è un solo carro a svettare nettamente sugli altri. E questo vuol dire che per qualcuno arriverà pure la delusione del quinto, sesto o addirittura settimo posto. Sarà lecito attendersi uno scarto minimo tra un carro e l’altro in fase di spoglio delle schede dei giurati, ma non ci stupiremmo di ritrovarci sbugiardati. La cerimonia di consegna dei premi ai vincitori del Carnevale è in programma domani dalle 16 in piazza Mazzini.

Gli ospiti

Per il gran finale di Burlamacco arriverà Francesca Bergesio, 19 anni, eletta Miss Italia 2023. Inoltre sarà presente la onlus You Foundation, impegnata in un progetto contro la schiavitù dei bambini. Ultima volta, infine, per le visite guidate all’interno del circuito dei viali a mare per scoprire i temi dei carri (costo 5 euro oltre al biglietto d’ingresso, prenotazione obbligatoria al 342 9207959, ritrovo ore 15,30 alla fontana di piazza Mazzini). Alle 17, come detto, l’inizio della sfilata e presumibilmente dopo le 20 la lettura dei verdetti, l’arrivederci con lo spettacolo dei fuochi d’artificio e il gran finale al Rione Croce Verde in via Garibaldi. Volendo citare il finale della canzone ufficiale del 1962 cantata da Johnny Dorelli: «Poi come tutti gli anni ci saluteremo, mister Carnevale goodbye!».

 

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