A Montiscendi è una strage di animali
Secondo le associazioni negli ultimi tempi sarebbero stati uccisi oltre 50 tra cani e gatti
PIETRASANTA. «Un gatto di pochi mesi è stato sfregiato con l’acido. Un altro lo hanno decapitato. Non ci sono parole per commentare tanta violenza».
Dina Lazzerini, prima referente della colonia felina di Montiscendi presa di mira da tempo da un’orda di ignoti seviziatori di animali, sospira: ha un esposto-querela fra le mani, «lo presenterò a breve – dice - a chi di dovere. In questi anni non so quante denunce contro ignoti ho fatto. Risultati? Nessuno, in concreto. I gatti continuano ad essere uccisi: una cinquantina, negli ultimi anni. E sono stati uccisi anche tre cani. Ed uno di questi era il mio».
Il Comune, per iniziativa dell'assessore Italo Viti, ha deciso di spostare «anche per questioni igienico-sanitarie», precisano dal palazzo, la colonia in questione da Montiscendi al parco della Versiliana. «Sindaco, assessore ed uffici si stanno comportando nel migliore dei modi. Hanno compreso la problematica garantendo ogni supporto per i gatti nella nuova soluzione logistica. A loro va il nostro elogio. Dal punto di vista legale - spiega Lazzerini - non posso però farmi carico in prima persona della gestione e della cura dei 30 gatti che verranno spostati, ma il mio impegno non verrà meno. L’auspicio è che i gatti possano restare nella nuova sede in Versiliana, adeguatamente recintata nei primi tempi, a lungo e non un mese come si legge nell’ordinanza».
Questo è il domani, ma foto e testimonianze riportano il pensiero ad un passato ed un presente di orrore. «Se abbiamo idea chi siano i responsabili di questa strage? Sì, certo che abbiamo dei sospetti, ma senza prove, cosa si può fare? Un animale avvelenato è qualcosa di straziante, si contorce dal dolore anche per giorni, ma in questi anni - dicono alcune volontarie dell’associazione Nati Liberi Versilia - abbiamo testimoniato con foto tutta una serie di uccisioni terribili. E non ci riferiamo solo a gatti in libertà poi da noi sterilizzati, ma anche a quelli appartenenti a privati. Ne sono spariti, dai giardini della case della zona, per intendersi in via del Rio e dintorni, una decina. Può farci una cortesia? Non pubblichi i nostri nomi sul giornale: temiamo ritorsioni da parte di quelle stesse persone che a fare del male ai nostri animali e ancora a minacciarci non ci penserebbero due volte. A Montiscendi, fra quei campi e quelle case, c’è una brutta situazione ed un clima di paura: chi ha potere intervenga, perché non è possibile assistere ancora a tanta violenza. Negli ultimi giorni sono spariti altri 4 gattini. Non abbiamo idea di dove siano, ma in zona abbiamo trovato tracce di sangue e vomito, conseguenze di nuovi avvelenamenti».
Da Dina Lazzerini un appello. «Questa colonia felina è presente da decenni: in passato era una signora di zona, a curare i gatti, quando poi è morta ho deciso di fare la mia parte. Ma quello che sto subendo e quello a cui sono costretta ad assistere, non è accettabile. Il Comune adesso sposterà 30 gatti, ma altri 20 resteranno da queste parti: e noi, se non si individueranno i responsabili, possiamo fare davvero poco per salvarli dalla follia di certa gente». (l.b.)
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