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Fontana (NeMo): "Multidisciplinarietà chiave contro malattie neuromuscolari"

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Roma, 9 lug. (Adnkronos Salute) - "La presa in carico multidisciplinare all’interno del Centro clinico NeMo rappresenta un’opportunità di cura efficace e concreta, capace di dimostrare che le malattie neuromuscolari, in ogni loro manifestazione, possono essere affrontate e contrastate. È grazie all’alleanza tra medici, pazienti e famiglie che ogni giorno, all’interno del Centro clinico Nemo, riusciamo a dare un significato reale alla parola speranza”. Lo ha detto Alberto Fontana, ideatore del modello dei Centri clinici NeMo, durante la visita dell'assessore alla Sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro, oggi, al Centro clinico NeMo di Ancona. Fontana ha sottolineato il ruolo del Centro Clinico NeMo come modello integrato di assistenza e ricerca: "Oggi il Centro clinico NeMo può essere considerato un’infrastruttura della sanità pubblica perché è proprio attraverso la collaborazione con il Servizio sanitario nazionale che possiamo riaffermare l’importanza di garantire una risposta adeguata a un bisogno di salute complesso e grave, come quello rappresentato dalle malattie neuromuscolari". "È attraverso la sinergia tra il sistema pubblico e la società civile, in particolare gli enti del Terzo settore impegnati nel campo delle malattie neuromuscolari, che possiamo costruire una capacità di risposta efficace a patologie progressive, spesso caratterizzate da un forte impatto sulla qualità della vita delle persone" ha aggiunto. Secondo Fontana, la sfida passa dalla condivisione delle conoscenze e dall’investimento nella ricerca: "Ogni giorno acquisiamo nuove informazioni e sviluppiamo la capacità di offrire risposte innovative a malattie di cui, in molti casi, non conosciamo ancora completamente i meccanismi all’origine. È proprio mettendo a disposizione competenze, dati e conoscenze che possiamo affrontare in modo più efficace il mondo delle malattie rare. Patologie come la Sla, le distrofie muscolari e le atrofie spinali possono essere contrastate solo creando le condizioni per mettere professionisti, ricerca e assistenza in stretta connessione. È questa la differenza che vogliamo contribuire a realizzare: partire dalla clinica per alimentare la ricerca scientifica e costruire, un giorno, la possibilità di sconfiggere queste malattie".

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