Il Tirreno

Farmaci, Salutequità: "Sistema deve garantire disponibilità continua di plasma"

1 MINUTI DI LETTURA





Roma, 14 mag. (Adnkronos Salute) - "Dal punto di vista dei pazienti, l'impatto di una carenza di plasma e dei suoi derivati è importantissimo. Ci sono persone che già convivono con la propria patologia e non possono dover affrontare anche l’incertezza sulla disponibilità dei farmaci, a causa della mancanza della materia prima necessaria per produrli. E' una situazione paradossale". Così Tonino Aceti, presidente di Salutequità, intervenuto alla presentazione - oggi a Roma - della ricerca dell'Istituto Piepoli commissionata da Takeda Italia sulla consapevolezza degli italiani rispetto all'importanza del plasma. "Noi non possiamo aggiungere ai pazienti anche questa preoccupazione - sottolinea Aceti - Il Paese ha il dovere e l'obbligo morale di garantire loro la continuità e l'immediata disponibilità delle terapie salvavita di cui hanno bisogno". Per Aceti, una delle leve fondamentali è rafforzare la cultura della donazione e della solidarietà. "Bisogna fare della donazione di plasma un asset centrale della nostra politica pubblica, riducendo uno spreco oggi significativo: quello dei potenziali donatori che sarebbero disposti a donare, ma non sono stati intercettati o coinvolti dal sistema". Si tratta di "uno dei principali sprechi del Servizio sanitario nazionale, che va affrontato, aggredito promuovendo una maggiore cultura della donazione e della solidarietà. Così si aumentano le donazioni e facciamo de nostro Paese un Paese migliore", conclude.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
In aula

Toscana, gli ex consiglieri regionali vogliono il vitalizio più alto e si rivolgono al tribunale

di Pietro Barghigiani
Speciale Scuola 2030