Il Tirreno

Fanpage: Orlando, 'giocare con estremismo porta a involuzione Repubblica'

27 giugno 2024
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Roma, 27 giu. (Adnkronos) - "L’inchiesta di Fanpage ha un enorme valore perché obbliga a pronunciarsi chi sino qui ha fatto finta di non vedere. Per opportunismo, per malinteso senso delle istituzioni, per esigenze geopolitiche. Molti settori, sia a livello nazionale che internazionale, si sono illusi (o forse è meglio dire che hanno finto di illudersi) che le contraddizioni del post fascismo italiano si sarebbero risolte da sole". Lo scrive sui social il deputato Pd ed ex ministro della Giustizia Andrea Orlando. "Eppure c’erano stati già i busti di Mussolini sulla scrivania della seconda carica dello Stato e la Wehrmacht diventata una banda musicale in Via Rasella, gli abbracci a Ciavardini, i post di De Angelis e le reticenze sull’antifascismo della premier a dire con chiarezza una cosa che non vede solo chi non vuol vedere, anche nel campo progressista e in particolare in quello liberale: neofascismo e post fascismo non hanno mai reciso i reciproci legami". "Peraltro proprio le tecniche di dissimulazione ne sono una prova. Il deputato che dice che la decima che agita in aula è quella di X Factor - spiega l'esponente dem - il Presidente del Senato che si nasconde dietro l’eredità del padre, non sono solo esempi di scarso coraggio nel difendere le proprie convinzioni profonde, sono anche la messa in pratica di tecniche che il fascista Almirante, assurto di fronte ad un’opinione pubblica cloroformizzata a padre della patria, raccomandava. Evocare ma non rivendicare, giocare con l’estremismo ma prenderne le distanze al momento buono, minimizzando, relativizzando ma al contempo mandando messaggi rassicuranti al proprio mondo di provenienza. Non sarà su questo forse, come molti soloni spiegano, che si costruirà l’alternativa ma rimuovendo questo, disconoscendo e minimizzando il peso che hanno le culture politiche, si rischia soltanto di assistere muti ad un’involuzione della Repubblica. Ma su questo punto tornerò domani. Da ciò che quei giovani fascisti scalmanati gridano - conclude Orlando - in molti, troppi, nelle fila della destra istituzionale non hanno mai preso davvero le distanze".
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