Il Tirreno

Giustizia: Zanettin (Fi), 'vogliamo che pm dia del lei al giudice'

29 maggio 2024
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Roma, 29 mag. (Adnkronos) - "Il ministro Nordio ha precisato in tutte le occasioni che l'idea di sottoporre i pubblici ministeri all'esecutivo non appartiene al programma del centrodestra e che l'autonomia e l'indipendenza dei Pm rimarranno. Noi vogliamo che avvocati e pubblica accusa siano messi sullo stesso piano, che il Pm dia del 'lei' e non del 'tu' al giudice, che non siano compagni di concorso, che il Pm quando si rivolge al giudice debba bussare alla porta come fa l'avvocato. Insomma, vogliamo che il Pm abbia nei confronti del giudice la stessa distanza che ha ciascun avvocato. Questo è il principio della separazione delle carriere. Il troppo collateralismo ha dimostrato di non perseguire i fini veri della giustizia. Il cittadino ha bisogno di sentirsi rassicurato". Così a Radio Anch'io il senatore e capogruppo di Forza Italia in Commissione Giustizia a Palazzo Madama, Pierantonio Zanettin. "Il tema dell'obbligatorietà dell'azione penale non sarà toccato - ha proseguito -. Mentre per quanto riguarda l'organizzazione delle priorità delle azioni penali, tenuto conto del gran numero di reati, la legge Cartabia ha già previsto che i criteri vengano fissati dal Parlamento. Su questo c'è anche un testo all'esame della Commissione giustizia del Senato". Quanto alla possibilità che il giudizio disciplinare sui magistrati sia sottratto al Consiglio Superiore della Magistratura, per Zanettin "è un'ottima cosa, perché quanto è emerso anche dallo scandalo Palamara ha dimostrato che un certo collateralismo ha creato delle distorsioni. Il fatto che ci sia anche per quanto riguarda i procedimenti disciplinari dei magistrati un giudice terzo e imparziale dovrebbe rassicurare tutti".
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