Il Tirreno

**Migranti: Hollande, 'aiutare Italia e Paesi primo approdo, Francia sia motore in Ue'**

2 MINUTI DI LETTURA





Roma, 26 set. (Adnkronos) - "Dobbiamo tutti aiutarci, aiutare i paesi come Spagna, Italia e Grecia, Paesi in prima linea. E questo vuol dire avere controlli più rigorosi sulle frontiere esterne dell’Ue, vuol dire creare luoghi di accoglienza e effettuare i ricollocamenti. La Francia deve essere una forza motrice in questa direzione", motore "della politica europea", mentre "gli africani vanno aiutati a casa loro. Però gli europei devono anche capire che le difficoltà in questi continenti hanno conseguenze dirette sui fenomeni migratori, e quando la Francia lascia il Mali, il Burkina Fasa e il Niger, e c’è un fenomeno terrorista che torna, dobbiamo tutti preoccuparci". Lo dice il Presidente emerito della Repubblica francese Francois Hollande, parlando con i cronisti a piazza Colonna, a due passi da Montecitorio, dopo aver preso parte ai funerali laici di Giorgio Napolitano. Anche con il Presidente scomparso "avevamo parlato del problemi dei flussi migratori, ma è soprattutto a partire dal 2014/15, con crisi siriana, che c’è stato un maggior afflusso di rifugiati. All’epoca con Renzi" premier "ci lavorai e si parlava già della revisione degli accordi di Dublino, degli hotspot e delle difficoltà di assicurare l’accoglienza e la ricollocazione. Insomma, non è una questione degli ultimi giorni ma risale a questa crisi". Allora, ricorda, "siamo riusciti a lavorare insieme per far sì che l'Italia non subisse troppo il fardello dell’accoglienza e affinché ci fosse una politica di ripartizione dei migranti".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Pontedera, due dipendenti Pam trasferiti a cento chilometri di distanza – Scatta lo sciopero dei colleghi: «È vergognoso»

di Danilo Renzullo
Speciale Scuola 2030