Protesta degli studenti in Toscana, oltre 15 scuole occupate a Firenze: cortei in arrivo a Lucca e Grosseto, incertezza a Pisa
Protesta studentesca in Toscana: oltre 15 scuole occupate a Firenze, cortei annunciati a Lucca e Grosseto e mobilitazione ancora incerta a Pisa contro carovita e spese militari.
La protesta studentesca attraversa la Toscana, ma con forme e livelli di organizzazione diversi. A Firenze le occupazioni si moltiplicano e in alcuni istituti si registrano danni; a Lucca e Grosseto sono annunciati cortei contro il carovita e le spese militari, mentre a Pisa gli appelli sui social restano per ora senza un seguito chiaro.
Il filo comune è il malcontento per il costo della vita e per le risorse destinate alla scuola. Dimensioni e sviluppi delle iniziative, però, sono difficili da prevedere.
Firenze, oltre 15 scuole occupate: danni in alcuni istituti
Nel capoluogo regionale il quadro cambia di ora in ora: sono oltre quindici gli istituti interessati da occupazioni, mentre in altri si svolgono autogestioni. Al Sassetti-Peruzzi di Novoli l’occupazione ha lasciato aule e corridoi imbiancati dalla polvere degli estintori, lavagne rotte e arredi rovesciati. Il dirigente Osvaldo Di Cuffa è intervenuto nella notte per far uscire gli occupanti; alcuni studenti hanno partecipato alle pulizie, ma i danni sono ancora da quantificare. Al tecnico Da Vinci le lezioni proseguono, ma fuori si radunano gruppi di ragazzi tra fumogeni, uova e petardi. La preside Francesca Balestri riferisce di un tentativo di ingresso nel cortile da parte di una quindicina di giovani con il volto coperto. In aula è presente soltanto il 40 per cento dei circa duemila iscritti.
L'appello dei docenti e il richiamo delle istituzioni
Sulla manifestazione annunciata in piazza Santa Maria Novella, l’Ufficio scolastico provinciale invita al buon senso: non risultano segnali di infiltrazioni, ma «il rischio zero non c’è mai». Oltre cento docenti hanno firmato un appello a sostegno degli occupanti; l’assessora all’Educazione Benedetta Albanese e la consigliera metropolitana Beatrice Barbieri hanno ribadito che sui danneggiamenti non possono esserci ambiguità.
Lucca, occupazione al Passaglia e corteo contro il carovita
A Lucca l’occupazione delle sedi del Passaglia è cominciata ieri. Gli studenti contestano il carovita, le condizioni degli edifici e la scarsità di investimenti nell’istruzione, insieme alle spese militari. Nella protesta entrano anche questioni cittadine, dal peso del turismo in centro storico alla disponibilità di spazi pubblici. Polizia e Digos sono intervenute, senza che si registrassero tensioni. Potere al Popolo e Rifondazione comunista sostengono la mobilitazione; dalla Lega Giovani Toscana arriva invece l’invito al dialogo e a interventi concreti, senza fermare le lezioni.
Domani il corteo partirà alle 8.30 da piazza San Michele, con un appello rivolto anche a lavoratori, famiglie e piccole attività.
Grosseto, gli studenti tornano in piazza: corteo dal Polo Aldi
A Grosseto gli studenti delle superiori torneranno in piazza dopo la manifestazione di sabato scorso. Il corteo partirà dal Polo Aldi e raggiungerà piazza Dante. Gli istituti si sono coordinati e partecipa all’organizzazione anche il collettivo Officina giovani antifascisti. Tra le ragioni ci sono il costo della vita, le condizioni di studenti e lavoratori, i tagli agli investimenti pubblici e la richiesta di scuole sicure e accessibili.
Gli organizzatori sperano di superare le circa 300 presenze della precedente iniziativa. La Prefettura ha rafforzato i controlli e il monitoraggio.
Pisa, appelli sui social ma la mobilitazione resta incerta
Più incerto lo scenario pisano. Gli appelli online contro il carovita si sono moltiplicati anche sull’onda delle proteste e degli scontri avvenuti a Milano lo scorso fine settimana, ma i tentativi di fissare un ritrovo sono cambiati più volte, da piazza della Stazione a piazza dei Cavalieri e ad altri punti del centro.
Per ora non emergono segnali di una mobilitazione strutturata. La questura monitora chat e profili social, anche per l’imprevedibilità delle iniziative. La giornata di domani dirà se il malcontento riuscirà a tradursi in una partecipazione ampia o resterà frammentato tra città, scuole e canali online.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
