Meteo in Toscana, e se dopo il picco il caldo “sparisse”? Cos’è l’ipotesi Gfs e perché potrebbe arrivare il fresco
Il punto della situazione nell’analisi del Centro Meteo Toscana che prende in considerazione uno scenario mostrato dal modello matematico previsionale americano
La Toscana entra nella fase più critica di questa estate, con un’ondata di caldo destinata a intensificarsi e a durare almeno per altri otto o nove giorni. È il quadro delineato dal Centro Meteo Toscana, che nella sua analisi diffusa nella mattina di venerdì 10 luglio mette in evidenza una sinottica solida, già considerata “pressoché certa”, e che potrebbe spingere le temperature verso valori eccezionali nella prossima settimana. «Tralasciando per un attimo il caldo intenso che ci accompagnerà quanto meno per ancora 8/9 giorni con valori potenzialmente anche record nel corso della prossima settimana – scrive il Cmt – cerchiamo di capire l'ipotesi avanzata dal modello matematica previsionale Gfs su una possibile rinfrescata verso la fine della prossima settimana. Quanto è credibile?» Esiste dunque la possibilità di un break fresco dopo la lunga ondata di calore? Andiamo con ordine.
Una sinottica “blindata”: la cupola nord‑africana si consolida
La struttura atmosferica prevista per metà della prossima settimana non lascia spazio a interpretazioni: la classica “goccia fresca” in isolamento sul Portogallo favorirà la risalita del promontorio nord‑africano, con geopotenziali molto elevati e condizioni ideali per un’ondata di caldo intensa e diffusa. «La situazione sinottica prevista per metà della prossima settimana (da martedì 14 luglio, ndr) ormai è pressoché certa. Solita goccia fresca a largo del Portogallo, e conseguente risalita verso Nord del promontorio nord africano», spiega il Cmt. Il Centro Meteo Toscana sottolinea come la presenza di geopotenziali così alti sia un segnale inequivocabile: quando la cupola anticiclonica si consolida, le brezze si azzerano, l’aria calda viene compressa verso il basso e le temperature aumentano in modo deciso. «Tradotto – spiega il Cmt –. Un gran caldo. Anomalo per le nostre zone». Tra martedì 14 e giovedì 16 luglio la Toscana vivrà condizioni di caldo estremo, con valori che potranno avvicinarsi o superare le soglie più alte degli ultimi anni. «Inutile fare analisi adesso sui 40 , i 39 o i 41 gradi. Farà un gran caldo. Su tutta la regione», ribadisce il Cmt.
L’ipotesi GFS: una rinfrescata da nord‑ovest?
La parte più discussa dell’analisi riguarda la possibile irruzione fresca da nord‑ovest ipotizzata dal modello Gfs. Il Global Forecast System (GFS) è un modello di previsione meteorologica sviluppato e gestito dalla NOAA, negli Stati Uniti, la National Oceanic and Atmospheric Administration. È una parte fondamentale delle previsioni meteorologiche a livello globale. Gfs funziona utilizzando un'enorme quantità di informazioni sull'atmosfera per prevedere cose come la temperatura, la pioggia, il vento e i modelli meteorologici generali. E proprio Gfs mostra una dinamica che, se confermata, porterebbe un calo drastico delle temperature. «Il modello Gfs nella mattina di venerdì 10 luglio – spiega il Centro Meteo Toscana – propone un innalzamento verso Nord della cupola di alta pressione (Scand +) con isolamento verso est e irruzione fresca da nord-ovest che farebbe calare drasticamente le temperature». Ma quanto è credibile questo scenario? Il Cmt invita alla prudenza, spiegando che le attuali condizioni del Mediterraneo rendono molto difficile l’ingresso diretto di aria fresca.
Lo “scudo”: anomalie termiche altissime
Il Mediterraneo è attualmente caratterizzato da anomalie termiche molto elevate, nell’ordine di +5/+6°C. Una massa d’aria così calda e persistente agisce come una barriera, respingendo le irruzioni fresche provenienti da nord‑ovest. «Ormai elevatissime nell'ordine dei +5/6°gradi e che lo saranno ancora di più la prossima settimana dopo il gran caldo in arrivo. Con anomalie simili – continua il Centro Meteo Toscana – un’entrata di aria fresca diretta da nord ovest è molto molto inverosimile in quanto questa bolla calda lavorerà quasi come uno scudo, facendo scivolare quasi certamente verso nord est l’aria fresca in discesa da Nord». Secondo il Centro Meteo Toscana, lo scenario più realistico non è un vero cambio d’aria, ma un passaggio instabile rapido, seguito da uno o due giorni più gradevoli e poi da un nuovo ritorno del caldo. «È quindi molto più verosimile (nella migliore delle ipotesi) un veloce break instabile da nord ovest – prosegue la spiegazione – seguito da un giorno o due più gradevoli ma con un successivo ritorno del caldo , piuttosto che un cambio drastico d'aria come ipotizzato da Gfs».
Le possibili vie d’uscita: correnti da nord‑est
Il Centro Meteo Toscana affronta la domanda che molti si pongono: con queste anomalie, il caldo può davvero finire? La risposta è complessa, ma non del tutto negativa. «Con le anomalie attuali sul Mediterraneo, probabilmente si», spiega il Centro Meteo Toscana. Una via d’uscita più credibile potrebbe arrivare da un diverso assetto barico. «Una via uscita più credibile sarebbe si la formazione di uno Scand +, ovvero il posizionamento dell’anticiclone sul nord Europa, ma con successivo innalzamento verso nord dello stesso e ingresso di aria più fresca da nord est, ovvero sul lato dove le anomalie termiche positive sono minori e quindi la resistenza per l'ingresso di aria fresca sarebbe minore». Il Centro Meteo Toscana ricorda un precedente storico: settembre 2003, quando dopo un’estate record la svolta arrivò proprio grazie a correnti da nord‑est.
In attesa di segnali
L’analisi si chiude con un invito alla prudenza e alla pazienza: affrontare un’ondata di caldo sapendo che potrebbe esserci una fine sarebbe ideale, ma al momento i modelli non offrono certezze. «Vediamo quindi come evolverà la situazione meteo. Affrontare un intensa ondata di caldo vedendo sullo sfondo già una fine, sarebbe molto più ottimale...ma probabilmente dovremo sperare in qualcosa di diverso rispetto ai modelli di questa mattina perché ciò riesca a concretizzarsi».
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