Sassetta, l’antico borgo tra storia e arte della pietra: «Bella la quiete ma il turismo non guasta...»
Viaggio alla scoperta dei borghi più suggestivi della Toscana: ecco cosa ci hanno raccontato abitanti e turisti che hanno fatto tappa nel paesino della Val di Cornia
SASSETTA. Le chiacchiere nel borgo iniziano con una coppia che sa sistemando una siepe all’ingresso dal paese. È stato infatti Roberto Vannucci che, mentre continua va la sua opera di giardinaggio ci ha dato le indicazioni su aperture e chiusure di Poste, banca e benzinaio, che avete letto nel pezzo accanto. Nel borgo abbiamo visto un po’ di turisti stranieri ed abbiamo chiesto in giro se ci fosse un problema di overtourism, ma la risposta è stata, da parte di tutti, negativa. «Ne venisse qualcuno in più non sarebbe male» ci dicono in diversi. «Da parte nostra dovremmo offrire qualche servizio turistico in più, c'è un bell’albergo diffuso, ma da solo non basta».
Ci dicono altri. Sentiamo parlare di calcio e ci avviciniamo a due signori, uno si defila l'altro invece è Maurizio Cresci, 73 anni, figlio di carbonaio, una carriera calcistica da giovane, poi il lavoro in Comune e l'impegno per la comunità: anima della pubblica assistenza di Sassetta, volontario ed anche Presidente per anni. Anche per Maurizio «qualche turista in più male non farebbe», ma sottolinea «senza esagerare con la movida!».
Nel cuore di Sassetta, proprio davanti al Palazzo Ramirez de Montalvo c'è un’edicola: presidio culturale importante e che invitiamo tutti a sostenere. E se poi lo fate comprando Il Tirreno ancora meglio. La chiacchierata con i ragazzi giovani ve l'abbiamo già raccontata, quindi, per finire, vi raccontiamo del nostro incontro con Laura e David, motociclisti duri e puri, li intercettiamo con la nostra Vespa e vediamo subito che hanno l'habitus da chi è girato il mondo in moto. Guidano una sorella maggiore della Vespa, una Guzzi Norge 1300 (Moto Guzzi, come Aprilia, sono aziende del gruppo Piaggio). Sono arrivati in moto da Milano, ma per loro, «non è niente di che, abbiamo fatti viaggi assai più lunghi». Stanno insieme da oltre 50 anni, sono innamorati ed hanno ancora un feeling pazzesco. Come lo capiamo? perché concludano l'uno le frasi dell'altra raccontandoci la loro storia di amore e di moto. Hanno girato mezza Europa in moto, dalla Scozia all’Ungheria, non sono andati a Capo Nord «perché troppo scontato».
«Il viaggio più bello però è un altro» inizia lei. «Oggi tutti pensano che se non guidi una supermoto non puoi girare il mondo» dice lui. «Nel 1974 con una Gilera 125 abbiamo girato tutta l'Italia» continua lei. «Da Milano alla Sicilia, siamo scesi dalla parte Adriatica e tornati da quella Tirrenica» continua Davide. «E naturalmente solo strada normale perché col 125 allora non si poteva entrare in autostrada» conclude Laura. Si guardano e si sorridono con complicità e sono così belli che gli chiediamo se vogliono fare una foto per Il Tirreno con il nostro cartellone del tour in Vespa, loro accettano volentieri e li potete vedere qui accanto!
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