Il Tirreno

Il caso

Rosignano, il lido è inaccessibile ai disabili e lui fa intervenire i carabinieri

di Claudia Guarino
Il sentiero dopo l'intervento dei carabinieri forestali
Il sentiero dopo l'intervento dei carabinieri forestali

Aveva segnalato le difficoltà nel trascinare suo figlio in carrozzina. Il sentiero per il mare è del Demanio forestale: «Situazione migliorata, ma il problema non è stato risolto»

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ROSIGNANO. Alla fine per riuscire a trascinare la carrozzina di suo figlio sul sentiero che conduce al mare ha dovuto chiamare i carabinieri forestali. «Sono intervenuti, mettendosi d’accordo con il Comune per avere una ruspa, togliendo un po’ di sabbia dal sentiero. La situazione è un tantino migliorata, ma sicuramente il problema non è stato risolto», racconta Rocco Conte, 72enne di Sesto Fiorentino che un paio di settimane fa aveva denunciato sul Tirreno la scarsa accessibilità per le persone disabili di una spiaggia di Vada. Ma andiamo con ordine.

«Poca accessibilità»

Conte ogni estate va in vacanza a Vada con il figlio disabile Lorenzo, di 26 anni. «Frequentiamo da 20 anni un hotel in via dei Cavalleggeri – ha raccontato – andiamo al mare sulla spiaggia libera lì di fronte, raggiungibile da un sentiero che parte dal campeggio Molino a Fuoco e, attraverso il bosco, arriva sulla spiaggia». Conte dice che negli anni passati il sentiero è stato abbastanza fruibile. Mentre ultimamente «i 100 metri per raggiungere la spiaggia sono diventati un ostacolo insormontabile da affrontare con la carrozzina perché il sentiero è pieno di sabbia a causa, con ogni probabilità, di dieci anni e passa di mareggiate. Mio figlio pesa 60 chili e anche la carrozzina non è leggerissima». Il Comune di Rosignano, da parte sua, aveva specificato di non aver competenza su quel sentieri in quanto è inserito nel demanio forestale.

L’intervento

Il signor Conte non si è lasciato scoraggiare da questa risposta e ha deciso di chiamare i carabinieri forestali. «Sono venuti a vedere la situazione e poi sono arrivati anche gli operai che hanno rimodulato il percorso con una ruspa». Sostanzialmente è stata tolta un po’ di sabbia dalla parte finale del sentiero. «Così faccio un po’ meno fatica, ma il tragitto è comunque complicato. Speravo che avrebbero potuto affrontare il problema in maniera risolutiva». Conte non ha intenzione di mollare. «Continuerò a lottare per una spiaggia più accessibile. Speriamo che l’anno prossimo le cose possano andare meglio».

La criticità

Anche perché suo figlio non ha intenzione di cambiare spiaggia. «I disabili sono abitudinari – racconta il padre di Lorenzo – e non accettano facilmente i cambiamenti. Perché poi dovrebbe rinunciare ai soliti amici e ai conoscenti abitudinari che frequentando la spiaggia? Oltretutto dovrei prendere l’auto e significherebbe montare e smontare la carrozzina ogni volta. A lui piace questo posto. Ed è giusto che sia messo nelle condizioni di frequentarlo».

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